Rassegna Stampa

Dzeko gol e orrori. Ha perso la Roma ora insegue se stesso

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-05-2016 - Ore 07:31

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Dzeko gol e orrori. Ha perso la Roma ora insegue se stesso

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI – «Roma-Siviglia 6-4, Dzeko e Salah incantano, ma la difesa preoccupa». Titolava così, il sito della Gazzetta, la notte del 14 agosto, quando la Roma si presentava davanti al proprio pubblico con una notte fatta di gol e sogni, con l’egiziano e il bosniaco a incarnare le speranze di gloria. Salah, durante l’anno, ha mantenuto le promesse, e ieri negli Emirati ha fatto lo stesso, la storia di Dzeko invece è nota. E la gara con l’Al Ahly ne è stata la fotografia perfetta: un gol, bello e difficile, un assist, un palo, ma anche tante occasioni divorate, di testa e di piede, e la faccia in mondovisione di chi proprio non ce la fa più.

SOGNO DI MEZZA ESTATE – Tutt’altra espressione, rispetto a quella con cui lasciava l’Olimpico quella notte d’agosto, dopo che in meno di 45’ aveva conquistato i tifosi: due gol (bellissimo il primo, un missile sotto la traversa da attaccante puro), un assist, altre due occasioni, sorrisi, personalità, entusiasmo, coraggio. Ieri, ad Al Ain, sembrava che in campo ci fosse il gemello triste, così come troppe volte è accaduto in questa stagione: del Dzeko che conquistava l’Olimpico contro il Siviglia è rimasto ben poco, oggi tornerà a Roma e saluterà tutti, e sembra difficile pensare che a luglio, quando la squadra si ritroverà, lui ci sarà ancora.

ADDIO O ARRIVEDERCI – In teoria la Roma non vorrebbe salutarlo, in pratica certe storie nascono male poi finiscono peggio e allora se dovesse arrivare un’offerta che soddisfi tutti (quindi non la Cina, dove Edin e famiglia non vogliono andare) l’arrivederci diventerà addio. D’altronde, a vederlo ieri, il nervosismo sembrava evidente: al 6’ viene chiuso da un avversario prima di calciare, un minuto dopo di testa tira fuori su cross di Strootman, al 16’ colpisce il palo interno lanciato da Pjanic, al 20’ arriva finalmente il gol su assist di Totti, un sinistro violento e imprendibile dopo uno stop di petto.

QUANTI ERRORI – Il 2-1 potrebbe arrivare poco dopo ma il suo destro termina a lato, stessa sorte per un altro colpo di testa al 37’, nella ripresa la musica non cambia e c’è tempo anche per un pallone che doveva solo essere appoggiato in porta e invece viene sparato alto e per un altro tiro rasoterra che termina a lato. Una galleria d’errori poco influente nell’ultima amichevole stagionale, ma che spesso si è vista anche in campionato ed ha pesato eccome sull’anno della Roma. Un anno che, a ripensare a quel 14 agosto, sembrava promettere ben altro.

Fonte: Gazzetta dello Sport - C,Zucchelli

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