Rassegna Stampa

Dzeko-Salah così è nata la gol machine

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-10-2016 - Ore 07:12

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Dzeko-Salah così è nata la gol machine

REPUBBLICA - FERRAZZA - Le diciannove reti realizzate sono uno dei segreti della Roma di Spalletti, capace di ribaltare la sua stagione dopo la disastrosa trasferta di Torino. Dalla sconfitta per 3-1 del 25 settembre scorso, al successo — e torna il 3-1 — del San Paolo, con in mezzo tre settimane in cui la squadra giallorossa ha cambiato testa. La vittoria sull’Inter, e quella contro il Napoli, hanno riscritto un avvio di stagione altrimenti poco leggibile, esaltando la facilità con la quale gli uomini di Spalletti riescono ad andare in gol. Ben diciannove i gol fatti, come nessun altro in serie A, neanche quella Juve che segue con 17 centri. Un dato impressionante, che stride con i troppo numerosi errori difensivi, ma che nasce dal metodico lavoro costruito in allenamento.

Sedute di lavoro a reparti, con l’attacco seguito passo passo dal tecnico. Una specie di ripetizioni intensificate dopo la sconfitta di Torino, con i movimenti ripetuti ossessivamente. E chi più ne ha giovato sono stati Dzeko e Salah: 7 reti il primo, 4 Salah, per un rendimento in crescita legato anche ai palloni che i due si scambiano. Spalletti insiste molto anche con le analisi-video delle partite, chiedendo al centravanti bosniaco un approccio maggiormente fisico e di attaccare sempre il primo palo, cercato, e aiutato, proprio dal collega egiziano, uno dei migliori negli strappi in velocità. E grazie alla vittoria di Napoli, il mister toscano ha stabilito un record: sedici punti nelle prime otto giornate di campionato, come mai gli era riuscito sulla panchina della Roma. Numeri che dovranno ora confrontarsi con un calendario alla portata ma intenso, da affrontare con vari infortunati (domenica il Palermo, mercoledì il Sassuolo e poi l’Empoli) e l’Europa League che tornerà a fare capolino dopodomani, con l’Austria Vienna che si presenterà all’Olimpico.
Sono infatti confermati gli infortuni di Bruno Peres e Perotti. Per il terzino brasiliano si tratta di una lesione di primo grado del “muscolo pettineo nella loggia degli adduttori di destra”. Perotti, invece, è alle prese con una “lesione mio/fasciale di primo grado, del bicipite femorale della gamba destra”. Per entrambi la prognosi medica è di 15 giorni di stop. Una tegola pesante sulla testa della Roma. Nelle due settimane più compresse, all’interno delle quali Spalletti dovrà riuscire a gestire le risorse a disposizione. Probabile il tecnico, per mettere nelle migliori condizioni Florenzi e Juan Jesus — che non sono terzini puri — continui sulla strada della difesa a tre e mezzo, con due centrali in mezzo al campo, un incursore. E Dzeko-Salah, la coppia delle meraviglie, a combattere davanti.

Fonte: REPUBBLICA-FERRAZZA

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