Rassegna Stampa

Dzeko torna super-sub. E la Roma si interroga

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-04-2016 - Ore 09:08

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Dzeko torna super-sub. E la Roma si interroga

GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI – Super-sub e bomber, confuso e felice. Togliete tutto a Edin Dzeko, ma non il campo. «Chiamatemi come volete, ma non accetterò mai di essere definito un super-sub. Non è un ruolo che mi piace». In Inghilterra, ai tempi del City, volevano fargli un complimento, si ritrovarono davanti una risposta che più acida non si può. Il punto è che la maledizione continua. Super-sub sta diventando di moda pure qui. Luciano Spalletti come Roberto Mancini, la Roma come il Manchester City, i numeri che sconfortano: quattro volte fuori dai titolari nelle ultime cinque partite, cinque delle ultime otto. Non s’offenda, Dzeko. Ma ci sono altri numeri che coccolano la tesi del super-sub. Perché il rendimento del bosniaco con Spalletti è cresciuto. Perché nelle stesse ultime otto gare il bosniaco ha segnato 5 reti, quasi il doppio di quelle che aveva messo su in un girone e mezzo.

EQUILIBRIO E allora diventa difficile trovare un punto d’equilibrio: cosa c’è in mezzo, tra le ragioni tecniche e un centravanti che pressa? «È dura gestire la panchina, Spalletti lo sa, ne abbiamo parlato. Vorrei dimostrare il mio valore», s’è lasciato andare il centravanti dopo il derby. Non c’era polemica. Era la faccia di un centravanti inseguito dall’ombra di una panchina perenne. Via dal City per avere più spazio, a Roma s’è ritrovato a pagare con gli euro invece che con le sterline al ristorante, ma poi stessa musica. Cambia la moneta, non l’utilizzo. Questione di caratteristiche fisiche: Spalletti lo reputa perfetto per impegnare i difensori centrali avversari a partita in corso, con i rivali già provati fisicamente e costretti a fronteggiare un «camion» (copyright Spalletti). È che il camion vorrebbe fare più chilometri, non solo i trasferimenti brevi. Il Bologna,lunedì, è l’occasione giusta. Dzeko viaggia verso una presenza dal primo minuto. Contro quella squadra che qualcosa di buio glielo ricorda: all’andata, su rigore, l’ultimo gol in A prima di un digiuno di due mesi e mezzo. Prima dell’arrivo di Spalletti, in ogni caso.

DECIDE SPALLETTI – Che un dubbio ci sia, però, legato al futuro di Dzeko a Roma è fuori discussione. «Voglio restare», ha detto il centravanti. Bisogna capire cosà vuole la Roma, a fronte delle offerte del West Ham e di alcuni club cinesi. E cosa vuole Spalletti, il vero garante del mercato che verrà. Decide l’allenatore più che mai. Decide ancor di più in questa fase, perché Walter Sabatini è un d.s. dimissionario che fa capire di non voler cambiare idea. E James Pallotta è un presidente che prima o dopo — ammesso che non lo stia già facendo — dovrà far partire un giro di consultazioni per il successore. Il trait d’union tra passato e futuro sarà allora Spalletti. Tra le decisioni già prese e quelle da prendere avrà ancora più peso l’allenatore. Abbastanza per valutare pure se Dzeko sarà il centravanti della Roma che verrà. Se davvero può bastare un super-sub o da queste parti, per attaccare lo scudetto, non serva più un supereroe.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI

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