Rassegna Stampa

Dzeko, un derby in prima visione

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-11-2015 - Ore 07:23

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Dzeko, un derby in prima visione

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE/STOPPINI - Finora avrà anche segnato solo tre gol, ma sono tre reti che pesano come lingotti d’oro. Per il club, per lui e per la gente giallorossa. Non fosse altro perché due sono arrivati alle rivali storiche della Roma (Juventus e Lazio) e un altro in Champions League al Bayer Leverkusen, gol che può valere da solo almeno mezzo pass verso gli ottavi. Edin Dzeko non lo sa, ma da ieri è nella storia della Roma [...] Ma pure perché per la prima volta nella storia dei derby la squadra giallorossa ha iniziato la partita con una formazione tutta straniera, 11 su 11, con Radja Nainggolan capitano inedito. «Che emozione quella fascia, è stato un onore», ha twittato il belga. È stata giornata di prime volte. Pure per Dzeko, gol numero uno alla Lazio. Eppure, nonostante tutto, non felice al cento per cento. Perché così ragiona un campione, un centravanti chic, abituato a vivere sempre da protagonista. «Avrei preferito segnare più di tre gol, anche se questo alla Lazio è sicuramente molto importante — dice l’attaccante bosniaco — Peccato solo che sia arrivato con uno stadio così. Al prossimo me lo aspetto pieno, il derby di Roma nel mondo è famoso proprio per questo». 
TRA RIGORI E SOGNI Già, ma in attesa che tornino anche i tifosi intanto stanno tornando i suoi gol. Ieri ha segnato su rigore e pazienza se è stato un rigore discusso. «Quel che è certo è che c’era fallo al 100%, poi se dentro o fuori l’area non lo so — continua Edin — [...] a casa, vicino alla compagna Amra che presto gli regalerà un bambino. Perché da oggi sarà già nazionale, Bosnia, un Europeo da conquistare. Solo al rientro la testa sarà al Bologna e al Barcellona: «In Champions vogliamo chiudere il girone da secondi, possiamo anche andare a vincere a Barcellona. Ci sono ancora due gare alla fine, vediamo cosa succederà [...] «Abbiamo dominato - dice l’esterno - E quando vinci un derby costruendo tanto e concedendo poco, vuol dire che ci sei... Vuol dire che la squadra è matura». Anche a fronte di una giornata strana, di un derby senza curve. E Florenzi allora decide di spendere qualche parole pure per chi allo stadio ha scelto di non entrare: «Dedichiamo la vittoria a tutti, anche a quelli che non sono venuti all’Olimpico. Spero che tutti si mettano una mano sulla coscienza per risolvere questo problema [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE/STOPPINI

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