Rassegna Stampa

E Alisson si prenota: «Stupirò Spalletti»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-07-2016 - Ore 08:12

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E Alisson si prenota: «Stupirò Spalletti»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Ora è il portiere titolare della Roma, tra un paio di settimane si vedrà. In attesa che si chiarisca la situazione Szczesny, Alisson sta cercando di immergersi nella filosofia Spalletti. Il tecnico gli dà consigli, lo richiama, lui che ama allenare direttamente anche i portieri. Ed Alisson prova a capire tutto il prima possibile, per non tradire le attese. «Il mister mi ha spiegato come mi devo comportare e far ripartire l’azione sempre da dietro. Sono felice di essere in un club che ha avuto un idolo come Falcao».

La concorrenza Già, anche se poi proprio con Falcao nasce un piccolo giallo. Qualcuno riporta delle sue dichiarazioni dal Brasile in cui avrebbe parlato di un portiere con difficoltà a guidare la difesa. «Mi sorprendono, perché all’Internacional ero capitano anche per la mia capacità di guidare la squadra. Comunque le rispetto». Come rispetterà Szczesny, che Spalletti ha scelto come titolare. «Sono concentrato sul lavoro. Devo dimostrare il mio valore. Szczesny? Un grande portiere, ci sarà concorrenza leale tra di noi». Anche perché Alisson punta a giocare, ovviamente. Del resto, quando ha scelto la Roma piuttosto che la Juve è stato proprio in virtù della possibilità di fare il titolare e non la riserva, anche se di un idolo come Buffon. «Sono cresciuto con il suo mito. Perché la Roma? Per la fiducia che ha riposto in me. Mi hanno trattato da grande portiere».

Omaggio a Totti Ed allora si tratta di partire forte, imparando ad accorciare verso i difensori ed a giocare in verticale. «Non giocare da mediano, inizia a giocare con il centrale di centrocampo e non con i terzini», gli suggeriva ieri Spalletti. «Sono un portiere veloce con senso della posizione. Quando la palla è in attacco cerco di seguire l’azione, qui mi concentrerò con le uscite di palla tra i piedi». Aspettando il passaporto comunitario («Possibile») e provando a dimenticare la delusione della Coppa America col Brasile. Il tutto con un segreto su Totti: «Per me significa molto giocare con lui, è un idolo mondiale. Mio nipote si chiama Francesco in omaggio a lui». Ed allora chissà che Spalletti non continui la sua tradizione dei portieri brasiliani nella Roma, lui che ebbe tanto in passato da Doni. «Lo conosco di fama – chiude Alisson –. Ho visto le partite con la Roma e con la Nazionale, vorrei conoscerlo». In attesa di Szczesny, il titolare della Roma è lui. E magari riuscirà anche a restarlo, chissà...

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Pugliese

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