Rassegna Stampa

E Colantuono sa da dove ripartire

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-06-2013 - Ore 15:15

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E Colantuono sa da dove ripartire

(Gazzetta dello Sport – G.Imparato)«Chiunque avesse pensato a me, come allenatore, dovrebbe parlare con l’Atalanta visto che a gennaio ho rinnovato fino al 2016. Sono corretto, non mi rimangio gli accordi specie con chi si è comportato benissimo fino ad oggi». Stefano Colantuono non fa misteri, ha letto di un interessamento di Sabatini sul suo nome, ma ricorda la sua situazione contrattuale. «Una cosa è certa: chi andrà alla Roma, dovrà partire dal girone di andata. Zeman ha dimostrato che ci si può davvero divertire nel costruire qualcosa di buono. Ha una rosa giovane, che nel breve giro di pochissimi anni sarà competitiva».

 

 

PREMIO Si ritrova nel Lazio, vicino alla sua Roma per ritirare il premio Pietro Calabrese, meritato riconoscimento per l’ottimo torneo dell’Atalanata. «Partire con penalità non é facile, l’anno scorso é stato come vincere uno scudetto. Poi abbiamo permesso la valorizzazione di gente come Padoin, Schelotto e Gabbiadini per fare qualche nome. Un modo sano per far crescere un club». Guardi il calcio della capitale e ti accorgi come, un romano come lui, lontano é uno spreco enorme, specie se si pesca all’estero (Luis Enrique) o si brancolla nel labirinto di soluzioni di emergenza e lui, ritenuto il Mazzone del nuovo secolo, allena altrove.

 

 

TECNICI La disamina dell’andata e delle panchine, specie quelle romane, lo stimola. «La Roma comunque é arrivata alla finale di Coppa Italia, poi bisogna capire quali erano i progetti iniziali, non credo la qualificazione in Champions, quindi ha fatto un torneo consono alle aspettative e il valore di una rosa destinata a crescere, giovane. La Lazio con Petkovic ha fatto benissimo, é un tecnico equilibrato, serio, ha imparato subito l’italiano e il nostro calcio. Peccato per la flessione nel girone di ritorno, ma resta un’ottima rosa e lui è bravo a gestirla». A proposito di tecnici romani c’è Stramaccioni, scaricato dall’Inter. «Nel momento topico dell’andata ha avuto la rosa falcidiata da infortuni a raffica. Un tecnico non può fare miracoli. Va valutato un anno e mezzo di lavoro, e secondo me ha dimostrato di saperci fare».

 

 

IL SOGNO  Per Colantuono, la Roma è un punto d’arrivo professionale. Il tecnico, in cuor suo, sarebbe già pronto ad accettare l’ennesima sfida del duo Sabatini-Baldini, chiamati a trovare una guida importante per cancellare due stagioni tormentate.

 

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