Rassegna Stampa

E il capitano diventa poesia: l’Infinito...

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-03-2016 - Ore 07:49

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E il capitano  diventa poesia: l’Infinito...

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - La Roma ha vinto otto partite di fila, sabato all’Olimpico arriva l’Inter e lo stadio si sta riempiendo (attesi oltre 40mila spettatori), ma in città non si parla che di Francesco Totti e del suo contratto. Persino il presidente del Coni Malagò interviene sull’argomento, cercando di glissare ma poi dando, di fatto, un giudizio: «Non ho visto il video, sicuramente si devono chiarire, ma mi sembra che la situazione non sia stata ben gestita». Vallo a dire ai tifosi, visto che nelle radio gli speaker tentano di parlare della sfida ai nerazzurri, ma gli ascoltatori sono fiumi in piena, tutti in fila, tra telefonate, messaggi e social network, per dire la loro sul capitano. La stragrande maggioranza è dalla sua parte («facile per Pallotta parlare da Boston, perché quando era qui non ha detto una parola?», una delle considerazioni più diffuse), ma c’è anche chi critica Totti perché «da quando ha parlato al Tg1 ha acceso i riflettori su di sé e non sulla squadra».

CHIAREZZA Quel giorno il capitano della Roma chiese a gran voce chiarezza, oggi la chiedono i tifosi, stufi di una telenovela che rischia di durare almeno altri due mesi. «Pallotta può anche aver ragione – l’accorato appello di un tifoso – perché nessuno pensa che il fisico di Totti sia lo stesso di qualche anno fa. Ma parlasse chiaramente e dicesse a Francesco che non gli vuole fare il contratto, 25 anni d’amore non meritano di finire così». La società, fronte romano, tace, Totti pure.

Leopardi C’è chi scrive sugli account ufficiali della Roma: «trattate bene la vostra storia» e chi, addirittura, recita una poesia al telefono (nello specifico «L’infinito» di Leopardi) per spiegare il suo amore per Totti. Le radio raccolgono gli sfoghi, in alcuni casi chiedono pareri illustri. Fabrizio Miccoli, a TeleRadioStereo, dice di capire lo stato d’animo di Totti «ma certo immaginare una Roma senza di lui è dura», a Rete Sport Boninsegna consiglia: «Credo che Francesco dovrebbe smettere. Ha una certa età, il pubblico che lo ama preferirebbe ricordare come era da giovane», mentre Demetrio Albertini non entra nei particolari: «So bene quanto sia difficile lasciare la propria squadra del cuore». Difficile, in questo momento a Roma, è non prendere posizione, figuriamoci in piena campagna elettorale. Ecco perché, in serata, arriva anche il parere del candidato sindaco Marchini: «Bisogna dargli un altro anno, Pallotta sbaglia».

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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