Rassegna Stampa

E il piccolo Cristian segna il primo gol

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-09-2014 - Ore 10:15

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E il piccolo Cristian segna il primo gol

È di trent’anni più giovane del papà famoso, ma il piccolo Cristian Totti già fa gol con la maglia della Roma. Ieri ha giocato la sua prima amichevole con i Pulcini classe 2005, allenati da Pietro Donadio: in mezz’ora ha festeggiato una rete e si è disperato dopo una traversa.

È stata una giornata speciale per lui ed è iniziata a Trigoria: Francesco ha incoraggiato il figlio di 8 anni prima dell’esordio in giallorosso, Bruno Conti gli ha dato il cinque per caricarlo. Verso le 14 ha lasciato il centro sportivo e alle 17.30 in punto era in campo con i nuovi compagni di squadra: fino all’anno scorso era alla Totti Soccer School.

I nonni lo hanno accompagnato a «L’Airone», il centro sportivo del Real Tuscolano in via del Quadraro, perché mamma Ilary e papà Francesco preferiscono non attirare troppo l’attenzione. «I miei figli sono la mia vita. Faccio qualunque cosa con loro – ha detto ieri il capitano a Roma Tv – non c’è cosa più bella di essere padre di due figli che ti amano».

La popolarità lo porta a perdersi qualche momento importante, ma potrà godersi dal vivo il piccolo calciatore della famiglia ad ottobre, con l’inizio del campionato di categoria, direttamente a Trigoria. Ieri Cristian è partito titolare e ha disputato due tempi dei quattro da 15 minuti previsti dal regolamento per i Pulcini del 2005.

Nella prima frazione, la Roma è già sul 5-0 e uno dei gol porta la sua firma. Totti gli ha insegnato il suo marchio di fabbrica, il colpo di tacco, e lui ha imparato in fretta. Gli piace fare l’attaccante, non c’è dubbio, e con la mano alzata richiama spesso i compagni per farsi dare il pallone. Quando tocca agli altri sta a guardare con le dita in bocca e cerca i nonni da bordo campo, perché così fanno i bambini. E lui è come tutti gli altri, in mezzo agli altri. L’allenatore l’ha ripreso per aver sbagliato una marcatura su un calcio d’angolo, perché il cognome che porta è pesante ma in campo è solo Cristian.

Fonte: Il Tempo

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