Rassegna Stampa

E la chiamano Roma 2. Garcia ha mille titolari

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-01-2014 - Ore 07:26

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 E la chiamano Roma 2. Garcia ha mille titolari

«Avere così tante soluzioni a disposizione non solo mi fa stare tranquillo, mi diverte anche.
Perché posso immaginare e mettere in pratica tante versioni diverse della mia Roma». Rudi Garcia lo ha detto ai dirigenti, soprattutto quelli che con lui parlano di questioni di campo, una settimana fa: Nainggolan era già arrivato, Bastos era a un passo, la rosa finalmente completa, eccezion fatta per l’infortunato Balzaretti. Il tecnico francese gongola: un centrocampista che si è integrato alla perfezione come l’ex Cagliari e un mancino come Bastos che può coprire tutta la fascia erano le sue richieste, esaudite dalla società per il presente e, soprattutto, per il futuro.

IL PATTO Garcia, dopo la sconfitta con la Juventus, ha parlato chiaro alla squadra: «Io non mollo niente, ho e avrò bisogno di tutti», è stato il succo del suo discorso. Ha ribadito quello che aveva detto a Riscone: è pronto a dare un’occasione a tutti. Soprattutto adesso, che può scegliere i giocatori (anche) in base alle caratteristiche degli avversari e può permettersi di spostare pedine per lui fondamentali (vedi Pjanic) a seconda delle esigenze.

CHE TOUR Esigenze che, in queste settimane, ci saranno eccome: la Roma infatti gioca domenica a Verona, poi la settimana successiva avrà il Parma all’Olimpico, la prima semifinale di Coppa Italia (contro Napoli o Lazio che si affronteranno mercoledì 29), il derby, la seconda semifinale, la Sampdoria domenica 16 febbraio e il Bologna, in trasferta, sabato 22 febbraio. Un mese di fuoco, iniziato martedì scorso con i quarti di Coppa Italia contro la Juventus, in cui Garcia (senza considerare possibili nuovi arrivi) farà ruotare tutta la rosa.

I TITOLARI Gli imprescindibili, che infortuni o squalifiche permettendo, non mancheranno mai sono il portiere De Sanctis, i due centrali (Benatia ieri aveva ancora l’influenza ma per domenica prossima dovrebbe recuperare), l’esterno Maicon e Strootman. Gli altri possono tutti ruotare: Dodò dovrebbe giocare al Bentegodi, ma Torosidis ha dimostrato di poter essere impiegato anche a sinistra e Bastos, tra una decina di giorni, sarà a disposizione. A centrocampo De Rossi, Pjanic e Nainggolan si giocano due maglie, con il centrocampista di Ostia che soffre ancora per il dolore all’alluce e il bosniaco che può essere impiegato nei tre davanti.
In cerca del gol In attacco Garcia può davvero permettersi di sfogliare la margherita: Totti, Destro, Gervinho, Ljajic, Florenzi, Borriello (se resterà) e Bastos fanno parte di un reparto che, in Italia, nessuno ha così ricco. E, soprattutto, versatile. Gervinho è il punto fermo, ma un po’ di riposo toccherà anche a lui, così come a Totti, che Garcia sta gestendo alternandolo a Destro (4 gol in sei partite). Così come sta gestendo Florenzi e Ljajic, i due attaccanti che, insieme all’ivoriano, hanno giocato di più: il primo sogna il Mondiale, il secondo, sereno e felice anche per un nuovo amore, è tornato a segnare dopo quattro mesi di astinenza. E Garcia non aspettava altro. Perché, come ha detto ai giocatori dopo la vittoria di martedì scorso in Coppa Italia, «il bello viene ora».

Fonte: Gazzetta dello Sport – Zucchelli

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