Rassegna Stampa

E la Roma spera: i buu non sentiti da un ispettore

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-12-2013 - Ore 09:05

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E la Roma spera: i buu non sentiti da un ispettore

L’appuntamento è per le 13.30 in via Campania, al centro di Roma, nella sede della Corte di Giustizia Federale. Lì, in rappresentanza della Roma, ci saranno il d.g. Mauro Baldissoni e l’avvocato Antonio Conte, che proveranno a riaprire la curva Sud in vista di Roma-Catania ed entrambe (anche la Nord) per Roma-Genoa, discutendo il ricorso presentato (tramite preannuncio) martedì. «La Roma ha fatto benissimo a presentare questo ricorso — ha detto il presidente del Coni Malagò —.Tutto si fonda su un referto e bisogna capire bene cosa è stato sentito e cosa è stato detto. Mi sembra che non ci sia proprio univocità di giudizio. Le sentenze sono state rigorose,madevono essere confermate dai referti».

A S. Siro 900 non abbonati La Roma punta alla revoca del provvedimento o, in subordine, alla sua sospensione, in attesa di un eventuale supplemento investigativo. Nell’integrazione della documentazione arrivata dalla Procura Federale, i cori e i buu sarebbero stati sentiti da due dei tre ispettori federali, fattispecie che a Trigoria reputano quantomeno singolare e che, di fatto, testimonierebbe come i buu a Balotelli non sarebbero stati poi così «chiaramente udibili ». Inoltre verrà presentato un dossier video in cui si sente che il coro incriminato («Rossoneri squadra di neri») è un «rossoneri carabinieri », a cui si aggiungerà un dato specifico: oltre 900 dei 1.700 tifosi a San Siro non sono abbonati e provengono da un po’ tutta Italia. Il che farebbe decadere la legittimità della sanzione per un settore (la curva Sud) coinvolto in minima parte. Fiducia nel ricorso? La Roma ci crede, ma sa anche che smentire la Procura Federale non sarà politicamente facile.

Fonte: Gazzetta dello Sport – Pugliese

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