Rassegna Stampa

E nel torello il tecnico frena l’agonismo. Pjanic in attacco?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-11-2013 - Ore 10:00

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E nel torello il tecnico frena l’agonismo. Pjanic in attacco?

«Nessuno ha più fame di noi». Lo slogan lanciato a maggio scorso per la campagna abbonamenti è quanto mai attuale in casa Roma. Il pareggio arrivato a Torino grazie alla non tanto amichevole partecipazione dell’arbitro Banti, che ha interrotto la striscia record delle dieci vittorie consecutive, non ha avuto ripercussioni negative sul morale della squadra. In molti aspettavano il primo stop dei giallorossi per vedere come avrebbero reagito alle prime difficoltà. L’1-1 di Torino per qualcuno avrebbe potuto minare le certezze e la voglia di vincere di questa nuova Roma targata Rudi Garcia. E invece l’effeto è stato diametralmente opposto: tutti a Trigoria sono più arrabbiati e affamati che mai. I giocatori avrebbero voluto rigiocare già il lunedì, a sole 24 ore dalla trasferta di Torino, per dimostrare, più al resto d’Italia che a loro stessi, la loro fame di vittorie e di vertice. Una voglia matta di spaccare il mondo e tornare il prima possibile a prendere i tre punti dimostrata dai comportamenti quotidiani di tutti i calciatori: martedì, nonostante Garcia avesse dato loro un giorno di riposo, gran parte della squadra si è presentata a Trigoria per iniziare la preparazione in vista del Sassuolo.

E ieri nell’allenamento pomeridiano aperto alla stampa è stato lo stesso allenatore francese che ha dovuto smorzare l’agonismo: durante il torello iniziale i giocatori hanno messo un’intensità e una cattiveria tale da costringere Garcia a chiedere loro di rallentare e andarci piano con i contrasti. Tutti, anche chi non ha ancora giocato un minuto come Jedvaj, Caprari e Ricci, danno il 100% per la squadra. E c’è da scommetterci che domani contro il Sassuolo gli undici che Rudi Garcia sceglierà, andranno il campo col coltello fra i denti. Chi di sicuro non potrà aiutare la squadra sul prato dell’Olimpico sono Totti e Benatia. Il capitano è ancora alle prese con la lesione miotendinea muscolare alla coscia destra rimediata il 18 ottobre scorso contro il Napoli. Sul suo recupero non ci sono tempi certi. Tra lunedì e mercoledì prossimo Totti tornerà a Villa Stuart per dei nuovi controlli. Solo allora si potrà ipotizzare la data del rientro. Benatia, che salterà il Sassuolo per squalifica, ieri ha svolto lavoro differenziato per recuperare dalla contusione al polpaccio che lo ha costretto a uscire nel secondo tempo di Torino. Le sue condizioni non preoccupano e tornerà a disposizione dopo la sosta.

Potrebbe rientrare contro il Cagliari il prossimo 25 novembre anche Mattia Destro che anche ieri ha lavorato interamente con il gruppo. Il grande punto interrogativo è Gervinho. «Abbiamo bisogno di vedere la sua condizione giorno dopo giorno. Sta meglio. Spero di averlo nel gruppo domenica» le parole di Garcia nella conferenza stampa di ieri. L’ivoriano però anche ieri non si è allenato con il gruppo e resta molto difficile una sua convocazione per domani. Per lui però è arrivata la chiamata di Sabri Lamouchi, ct della Costa d’Avorio, per il ritorno dello spareggio Mondiale contro il Senegal che potrebbe regalare agli africani una qualificazione storica. «Per noi è importante che Gervinho non prenda rischi, anche con la Costa d’Avorio - ha detto Garcia -. Penso che questa situazione sarà risolta con intelligenza». Il buon senso direbbe di risparmiare all’attaccante sia il Sassuolo che il playoff mondiale, ma la voglia matta dell’ivoriano di portare in alto la sua nazione potrebbe scombinare i piani. Viste le assenze Rudi Garcia per la quarta partita consecutiva dovrà inventarsi l’attacco senza Totti e Gervinho. L’idea dell’allenatore francese è quella di confermare Pjanic nel tridente offensivo con Bradley a centrocampo al fianco di De Rossi e Strootman. «Con un avversario che fa tanta densità a centrocampo può essere un vantaggio avere davanti giocatori come Pjanic» ha detto ieri Garcia. Un’indicazione o solo pre-tattica? Lo sapremo solo domani, quando l’ex tecnico del Lille potrebbe rinunciare a Borriello e schierare proprio il bosniaco come falso centravanti con Florenzi e Ljajic a completare il tridente. In difesa ci sono solo certezze: De Sanctis difenderà i pali, Maicon e Balzaretti presidieranno le fasce con Castan e Burdisso, che sostituirà lo squalificato Benatia, a comporre la coppia centrale.

 

 

Fonte: Il Romanista

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