Rassegna Stampa

E ora la speranza si chiama Doumbia un tipo dal gol facile

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-02-2015 - Ore 09:48

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E ora la speranza si chiama Doumbia un tipo dal gol facile

Gervinho come lasciapassare per Doumbia, Ibarbo e Spolli. Il mercato della Roma ha lasciato perplessi parecchi tifosi, che si aspettavano, al posto di Destro e in difesa, nomi più altisonanti di quelli che la società ha messo a disposizione di Garcia. Fra l’altro lo scetticismo che serpeggiava fino a ieri pomeriggio nella piazza tra social network e radio, ora è diventato pessimismo dopo il pesante colpo da k.o. inferto dalla Fiorentina ieri sera. Non restano che i nuovi volti della campagna invernale. In fondo, un anno e mezzo fa, anche Gervinho veniva bollato come «acquisto inutile e di Serie B» e invece poi la storia è andata diversamente.

BOMBER L’acquisto di Doumbia è quello che ha convinto di più i romanisti. «Perché per lui parlano i numeri», è il mantra ripetuto dai tifosi, che si aspettano un’esplosione fin dalle prime partite. Su Twitter e Facebook compaiono i gol dell’attaccante (83 in 129 partite col Cska Mosca) e gli animi subito si scaldano. «Anche se – scrive Matteo – gli ultimi mercati ci hanno viziato, ma non considerando le aspettative è buono». Non solo: il fatto che la società avesse previsto un volo privato per far fare le visite all’attaccante nel giorno di riposo della Coppa d’Africa ha colpito positivamente molti romanisti. I permessi sono arrivati in ritardo e il blitz è saltato, ma quel che conta «è che la Roma si sia fatta sentire con la federazione e abbia agito come fanno i grandi club».

CHI MANCA I grandi club però, stando al pensiero dei tifosi, dovrebbero essere anche più coperti sulle fasce. In molti, infatti, hanno scritto (anche) sui profili social della società per chiedere «un terzino. Almeno a sinistra».

Il dibattito è aperto perché, come riassume il pensiero di tale Dandi «se non l’hanno preso adesso è perché hanno in mano un grande nome in difesa per giugno». Grande nome sembra non essere quello di Spolli, dei tre neo arrivati quello che convince meno la gente, tanto da avere già una locandina dedicata: dal film «Alla fine arriva Polly» a «Alla fine arriva Spolli». Per molti il pensiero va all’estate: «Rientreranno Castan e Romagnoli, Sabatini ha fatto bene a non spendere tanti soldi altrimenti si sarebbe ritrovato con 6 centrali, una cosa senza senso».

LE ALTRE Senza senso, per molti, è stato il rientro di Matri alla Juventus. Il mercato dei bianconeri e quello del Napoli secondo i romanisti spostano poco. «Matri serve solo a fare numero», ha scritto Daniela su Facebook, mentre Gabbiadini, a Napoli «può essere un bel colpo. Ma niente di che». Si sono mossi soldi, ma non campioni in grado di stravolgere le gerarchie. «E quindi – il commento di Luigi – vai a vedere che alla fine è proprio la Roma quella che ha fatto le scelte migliori?».

BYE BYE Di certo, la scelta migliore l’ha fatta anche Borriello andando al Genoa. Se i romanisti sul mercato sono spaccati, cosa che di questi tempi capita spesso, l’addio dell’attaccante ha trovato consenso unanime. Per tutti, il saluto di Daniele: «Ciao Marco, peccato aver interrotto la nostra storia dopo 25.001 gol». I primi 25mila, Borriello li rivendicò, sfogandosi, seduto sulla panchina dell’Olimpico durante un Roma-Shakhtar del 2011; l’ultimo, invece, è quel colpo di testa al Chievo che, lo scorso anno, valse alla Roma la decima vittoria di fila. Se n’è andato a Genova, ma un pezzetto di storia lo ha scritto con la sua penna.

Fonte: Gasport

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