Rassegna Stampa

Ecco cosa fanno i club per riportare i tifosi allo stadio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-10-2014 - Ore 11:25

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Ecco cosa fanno i club per riportare i tifosi allo stadio

Non è facile riempire gli stadi: la passione per il calcio è sempre forte, ma due fattori incidono in maniera pesante. La crisi economica e la concorrenza della tv. Per un padre di famiglia è diventato sempre più complicato portare i figli allo stadio. Ma i club di serie A, dopo anni di immobilismo, finalmente si stanno muovendo e i risultati si vedranno solo a fine stagione. Ecco il piano della Lega di A (www.legaseriea.it) . Bello lo slogan: "Piccole idee a portata di mano per un calcio più a misura di tifoso". Si mettono in pratica le misure introdotte dal task force del Viminale. Tante le iniziative: ticketing policy; iniziative di fidelizzazione e customer relation policy; stewarding; stadi di calcio; supporter liasion officer; contrasto al razzismo (progetti come "Il calciastorie" e "Topolino gol"); lotta all'ambush marketing (lotta alla pirateria e alla contraffazione via internet); iniziative a carattere educativo. Lodevole anche l'idea, peraltro non nuova, della Junior Tim Cup (il calcio negli oratori), "a favore dell'inclusione e contro il cyberbullismo". Il Viminale ha di fatto "congelato" la tessera del tifoso, ora ci vorrebbe un provvedimento legislativo per abolirla del tutto (e sarebbe una buona cosa). Gli incidenti sono diminuiti, così i cori razzisti. I club hanno studiato numerose iniziative a favore dei loro tifosi. Ecco alcune. Cagliari: facilitazioni acquisti e trasferte. Cesena: iniziative per la comunità. Chievo: "one team one love". Empoli: "ildodicesimo leone sei tu". Fiorentina: riqualificazione stadio e sconti in negozi convenzionati (ottima idea). Genoa: tre livelli di fidelity card. Verona: l'Happ ufficiale per tutti i tifosi. Inter: la comunità virtuale. Juventus: intrattenimento allo stadio, secondary ticketing e ticketless. Lazio: scontistica fedeltà. Milan: biglietteria online. Napoli: fan zone e tribuna family. Palermo: "keep calm e tutti al Barbera" (slogan). Parma: "Porta un crociato". Roma: call center per abbonati". Sampdoria: fair play village. Sassuolo: "Ready to play?". Torino: sezione del sito dedicata alle informazioni ai tifosi. Udinese: in arrivo il nuovo, splendido stadio senza barriere. Un piccolo appunto, l'abbondanza di parole inglesi. Va bene che è la lingua più parlata nel mondo ma perché slogan come "keep calm"? Per carità andrebbe bene per molti dirigenti, vero Ferrero?...

Tagli al Coni: la lite Malagò-Carraro e la rabbia di molti presidenti
Agitatissima è stata la Giunta Coni di martedì mattina, quella dei tagli: Franco Carraro ha fatto una lunga ricostruzione di quanto il calcio abbia sostenuto per anni lo sport (con Totocalcio), ricordando pure che adesso le scommesse sportive sono dedicate al 93% al pallone. In sala altri due "difensori" del calcio (Abete e Tavecchio). Carraro ha ricordato a Malagò che lui non è stato solo presidente Figc e Lega A-B ma anche il numero del Coni per molti anni e l'attuale leader di Palazzo H ha risposto con molta "decisione". Da notare, comunque, che oltre la rabbia del mondo del calcio, uscito massacrato dai tagli, ci sono altri presidenti (Fraccari, Scarso, Matteoli, eccetera) che ci sono rimasti molto male. Speravano in aumenti maggiori, e contestano l'applicazione dei parametri. Ma hanno votato tutti a favore in consiglio e, onestamente, non era facile accontentare le 45 Federazioni sportive.

Diritti tv: adesso la Coppa Italia fa gola a tutti
Diritti tv, la Lega di serie A quest'anno dovrebbe chiudere il nuovo contratto ad un miliardo e 200 milioni a stagione, con un incremento del 20%. E' un risultato straordinario di questi tempi: complimenti a Beretta, Brunelli e tutto lo staff della principale Lega. La serie A, a volte, non ha una bellissima immagine, colpo soprattutto di Ferrero e c., ma il nostro campionato tira sempre, e cresce anche all'estero. Adesso sono in vendita i diritti in chiaro, la Coppa Italia e la Supercoppa. Sul chiaro, ovviamente, c'è l'interessamento della Rai: il direttore Carlo Paris vuole una tv sempre più di qualità, è alla ricerca di prodotto, ha tolto 3 ore ai talk (bravo, meno chiacchiere in libertà) e il 20 novembre presenterà il suo piano editoriale, due mesi dopo essersi insediato. La Coppa Italia soprattutto nella fase finale fa ottimi ascolti e vale circa 10-12 milioni all'anno: interessate Rai, Mediaset che ha bisogno di audience, Sky, forse anche Discovery Channel (Dmax) che ha già il Sei Nazioni di rugby. Per quanto riguarda i diritti esteri della Coppa Italia e della Supercoppa, potrebbero concorrere Mp&Silva e B4.

Lega Dilettanti: Belloli via libera, lo votano anche le ragazze
Felice Belloli sarà il nuovo presidente della potente e sterminata Lega Nazionale Dilettanti: succede a Carlo Tavecchio. Si voterà il 10 novembre a Fiumicino. Belloli, presidente del Comitato regionale lombardo, sarà il candidato unico. Alberto Mambelli, adesso vicario e reggente, si è ritirato dalla corsa elettorale: avrà una vicepresidenza dell'Area Centro. Belloli al momento è appoggiato da 7 comitati regionali del Nord, due del Centro e 4 del Sud. In più gli hanno promesso il voto il Dipartimento calcio a 5 e adesso anche la serie D e il calcio femminile. Avrà molto da fare in questi tempi di crisi: da rilanciare soprattutto il settore femminile, sin qui colpevolmente trascurato. Il vice di Belloli sarà Antonio Cosentino.

Fonte: Repubblica.it - Fulvio Bianchi

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