Rassegna Stampa

Ecco il Daspo di gruppo. Ma cosa dicono i tifosi?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-06-2014 - Ore 12:42

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Ecco il Daspo di gruppo. Ma cosa dicono i tifosi?

Il giro di vite è previsto dalla prossima stagione (vedi Spy Calcio del 6 giugno): alle norme attuali se ne aggiungeranno altre e il Daspo sarà esteso ad altri casi e reso ancora più duro. Credo, e l'ho detto, che basterebbero le regole attuali, se rispettate: ma si sa, purtroppo, che quando succede qualcosa di particolare (e la finale di Coppa Italia lo è stata), ecco che si studiano subito leggi più severe. E' soprattutto il mondo della politica, sovente distratto, a chiederle: il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in campagna elettorale, aveva promesso addirittura il Daspo a vita. Ma non è possibile, gli è stato spiegato, perché una misura del genere sarebbe anticostituzionale. E' stato studiato quindi dall'Osservatorio del Viminale, e andrà presto all'approvazione del consiglio dei ministri (ma non questo venerdì), un pacchetto di misure per la prossima annata che è stato condiviso e approvato dallo stesso Alfano: fra queste anche il Daspo di gruppo e preventivo, oltre che il Daspo esteso a 8 anni (ora il massimo è 5) in caso di recidiva. Già adesso molti Daspo sono annullati dai Tar: che succederebbe in futuro? Secondo fonti del Viminale, il Daspo di gruppo e preventivo potrebbe essere utile per rompere il muro di omertà (basta vedere i fatti di Tor di Quinto con decine di persone che sanno e non parlano), oltre ad evitare che i tifosi perbene si mischino con quelli violenti, e in cerca di guai. Esempio: se in pullman prima della partita si scoprono mazze (o petardi o fumogeni o bombe carta), tutti i passeggeri del pullman vengono identificati e daspati, impedendo loro di andare allo stadio. Lo stesso in caso di devastazione di un autogrill. Ma se il nonno col nipotino non è sceso dal bus e nell'autogrill non ci ha messo nemmeno piede? Viene daspato lo stesso perché si è fatto coinvolgere. Sono molto perplesso.

I Daspo in essere adesso sono quasi 5.000: quanti saranno in futuro? E che ne pensano i tifosi di questa nuova stretta? I gruppi ultrà, non molto tempo fa, si erano trovati a Roma e avevano chiesto ai politici, ad alcuni politici (altri non si erano nemmeno fatti vedere), misure meno dure, l'abolizione della tessera del tifoso e la cancellazione del Daspo. Ecco la risposta. Il problema dei tifosi è che non hanno rappresentanza, e a volte sono anche divisi e in guerra fra loro. Ma a chi propone di abolire tutti gli striscioni e di sciogliere i gruppi ultrà, rispondo che mi sembra una follia: bisogna, semmai, isolare i violenti che esistono e che creano danni a tutti, anche agli ultrà che vorrebbero solo tifare per la loro squadra in maniera "forte", semmai, ma rispettando le leggi. Bisogna che i tifosi perbene comincino davvero a fare la loro parte, come successo allo Juventus Stadium nell'ultima gara di campionato. Bisogna che chi fa cori razzisti, o contro i napoletani, sia isolato e si renda conto della sua stupidità.

Da fine febbraio intanto il presidente dell'Osservatorio del Viminale, Pasquale Ciullo, è andato in pensione (ma il suo appare ancora sul sito): il capo della polizia, Alessandro Pansa, non ha ancora nominato il suo sostituto ma la "squadra" funziona lo stesso e ha studiato questo nuovo pacchetto di misure con il suo vicepresidente Armando Forgione e il vicepresidente operativo Roberto Massucci, ora in Brasile con gli azzurri. Su richiesta di Alfano e Pansa. L'Osservatorio ha fatto il suo lavoro: ma Figc e Lega A che dicono?

Rugby: per la prima volta la squadra della polizia con uno straniero
La squadra delle Fiamme Oro di Roma guarda la futuro: dopo aver vinto quest'anno il trofeo Eccellenza (ex Coppa Italia) di rugby, battendo addirittura il Rovigo in casa sua, adesso si sta preparando alla nuova stagione (che scatterà ad ottobre). Con una grande novità: l'ingaggio, per la prima volta, di uno straniero. Certo non potrà essere arruolato in polizia, ma il giovane sudafricano, 27 anni, che vive da un paio di stagioni in Italia, sarà utilizzato sia come estremo sia come aiuto allenatore di Pasquale Presutti. I soldi arrivano dal contributo che la Federugby dà ai club. Inoltre le Fiamme Oro hanno ingaggiato già un paio di nuovi rinforzi (italiani) e mandato tre suoi atleti a fare uno stage in Nuova Zelanda. Inoltre, se un paio di rugbysti neozelandesi volesse venire a Roma per 2-3 mesi potrebbe essere utile alla squadra. Grande attenzione anche per i vivaio.

Fonte: Repubblica.it - Bianchi

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