Rassegna Stampa

Ecco il maxi-Europeo a 24 L’Italia in seconda fascia fa paura anche alle grandi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-12-2015 - Ore 08:06

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Ecco il maxi-Europeo a 24 L’Italia in seconda fascia fa paura anche alle grandi

CORRIERE DELLA SERA - TOMASELLI - In fretta e a testa bassa. Ma si deve partire. Nel Palazzo dei Congressi di Parigi, dove ogni anno si svela il Tour de France, l’Europeo francese parte in salita: senza il suo artefice, Platini, e senza il suo centravanti, Benzema, escluso dalla Nazionale tre giorni fa per il sex-gate. Ma queste in fondo sono piccolezze in confronto al clima di tensione e di incertezza in cui l’evento nasce, meno di un mese dopo gli attentati del 13 novembre. Perché gli scandali passano, ma la paura che si tratti di un’edizione blindata è più che legittima: come in tutti i grandi tornei, oltre alle partite (51), ci sono anche le fan zone che accolgono migliaia di tifosi. Aprirle o meno sarà un bel dilemma. 
Dal punto di vista strettamente sportivo, per compensare il grande vuoto lasciato da Platini, cosa c’è di meglio di un affollamento senza precedenti? Alle 18 nasce il primo campionato d’Europa a 24 squadre, fortemente voluto da le Roi Michel: la caccia alla Spagna che ha vinto le ultime due edizioni (non era mai successo) inizia il 10 giugno e finisce il 10 luglio nello stesso posto, lo stade de France di Saint Denis. Il sorteggio sarà molto veloce, 25 minuti sui 50 complessivi e sarà condotto da Lizarazu e da Gullit. Le palline saranno estratte da attaccanti che hanno deciso le finali, come Bierhoff, Trezeguet e Charisteas. Assieme anche il ceco Antonin Panenka, che con il suo rigore a cucchiaio raccolse l’edizione del 1976, contro la Germania Ovest. 
Ma all’epoca le squadre erano 4 e il torneo durava 5 giorni. In Francia le 23 qualificate più la nazionale di Deschamps saranno inserite in 6 gironi da 4: passano il turno le prime due di ciascun gruppo più le 4 migliori terze. Vincere l’Europeo può fruttare fino a 27 milioni,rispetto ai 23.5 del 2012, quando però si giocava una gara in meno. L’Italia di Antonio Conte è in seconda fascia (decide il Ranking Uefa dove il Belgio ci ha superato), ma tra le outsider è sicuramente quella che tutti vogliono evitare. Ieri il c.t. è stato a Montpellier, per vedere la sede più probabile per il ritiro azzurro. 
La Nazionale di Prandelli, che in Polonia-Ucraina nel 2012 fu vicecampione d’Europa, iniziò e finì proprio contro la Spagna di Del Bosque. Nel girone c’erano anche Croazia e Irlanda. Il raggruppamento che attende Conte può essere più duro, più affascinante (magari con Ronaldo, Ibra e Bale...) o anche più semplice, ma molto importante sarà la posizione nel tabellone. Tra le prime qualificate infatti, 4 sfideranno le migliori terze, mentre 2 incontreranno 2 seconde classificate, in un ottavo più complicato. Le altre 4 squadre al secondo posto si incroceranno invece tra loro. Quindi il posizionamento, oltre agli avversari iniziali sarà oggetto di grande attenzione da parte del c.t. Conte: il gruppo peggiore in assoluto sarebbe l’E: se lo vinci, affronti una seconda agli ottavi. E se arrivi secondo incroci una prima. 
La Francia per non sbagliare parte dal gruppo A e non solo affronterà una terza agli ottavi, ma ai quarti sa già che giocherà contro la vincente di un ottavo tra due seconde. In sintesi: la strada verso la semifinale per i Bleus è già in discesa. A meno che non sia proprio l’Italia, molto temuta non solo dai francesi, a giocarsela con Pogba e soci nel gruppo A. Gli azzurri rischiano anche Spagna o Germania: in prima fascia gli avversari più graditi sarebbero Inghilterra e Portogallo. In terza fascia i pericoli si chiamano soprattutto Ibrahimovic (Svezia) e Lewandowski (Polonia). In quarta Bale (Galles) e due debuttanti agguerrite come Islanda e Albania. Tutte possono dare fastidio alla nuova Italia di Conte. Ma nessuna sarà troppo contenta di trovarla sul proprio cammino.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - TOMASELLI

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