Rassegna Stampa

Ecco l’Astra Giurgiu tocca a Paredes: “Ci vuole cattiveria”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-09-2016 - Ore 07:47

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Ecco l’Astra Giurgiu tocca a Paredes: “Ci vuole cattiveria”

REPUBBLICA – FERRAZZA - Senza De Rossi, che sconterà la seconda giornata di squalifica in Europa League, sarà Paredes a dover guidare il centrocampo. Questa sera, contro l’Astra Giurgiu, la Roma cercherà la prima vittoria stagionale in coppa contro un avversario non irresistibile, avendo già la testa alla sfida con l’Inter di domenica prossima. «Ci vuole cattiveria e fiducia per andare avanti – la sicurezza ostentata da Paredes – se metteremo entrambe queste qualità in campo, allora potremo fare molto bene». La festa per i quarant’anni di Totti ha consentito a tutti i giocatori – che hanno regalato un orologio al numero dieci – di staccare la testa dai problemi del campo. Forse anche troppo, a giudicare da qualche video girato a tardissima notte dagli stessi calciatori. «La sconfitta di Torino è stata molto dura per noi – continua il centrocampista – ora dobbiamo però pensare solamente a vincere, per arrivare nel miglior modo possibile all’Inter. E se saremo concentrati al 100%, non penso ci saranno pericoli».

Stessa convinzione di Spalletti, che si aggrappa allo striscione esposto la scorsa notte vicino al Colosseo da alcuni tifosi (“Rispetto per mister Spalletti”). «Un messaggio di sostegno che mi fa un enorme piacere. Ed è un richiamo che ci stanno facendo: chiedono unione, coesione e rispetto per la Roma. Basta giochini o attenzioni che non portano beneficio: meno giochini e più giocate che ci portino risultati ». L’unica strada per evitare altre discussioni è legata ai successi. E il tecnico lo sa. Contro i rumeni dell’Astra Giurgiu dovrà per forza di cose fare dei cambi, costretto dalle condizioni non ottimali di qualche giocatore e dalla vicina gara con l’Inter. Potrebbe esser riproposto Totti, anche se il fresco quarantenne è alle prese con un po’ di affaticamento muscolare. «Qualcosa cambierò – ammette Luciano – ma lo farò con lo scopo di vincere. Le riserve di undici lupi, sono altrettanto lupi»

Fonte: Repubblica - Ferrazza

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