Rassegna Stampa

Ecco la squadra dello stadio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-04-2015 - Ore 07:59

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Ecco la squadra dello stadio

La trivella è ancora lì, all’opera. Spostata, rispetto a venerdì scorso, di un centinaio di metri. La comunicazione di avvio dei sondaggi per la realizzazione del nuovo stadio della Roma, presentata lo scorso 26 marzo al Municipio, riporta l’inizio degli scavi per il 6 aprile, Pasquetta, e una previsione di durata di 60 giorni, quindi con termine ultimo il 5 giugno. Sette le particelle interessate dalle trivellazioni, tutte di proprietà del Gruppo Eurnova. E il 15 giugno, 10 giorni dopo la conclusione dei sondaggi geologici, c’è l’impegno, da parte dei proponenti, di presentare al Campidoglio i definitivi. Progetti che devono essere corredati di tutti i calcoli strutturali degli edifici, dei parcheggi, ponti e via dicendo, per poter essere accolti come tali dal Comune e, quindi, dopo l’esame preliminare, girati alla Regione per l’avvio della Conferenza di Servizi definitiva. Tanto che ieri la Roma ha diffuso ufficialmente la notizia dell’avvio dei sondaggi, effettuati dalla Geores: «In funzione delle caratteristiche che abbiamo rilevato attraverso le prime perforazioni - dice Claudio Vercelli, direttore generale Geores - verranno forniti i parametri corretti agli ingegneri strutturisti che dovranno progettare e dimensionare l’opera, in questo caso le strutture che sorreggeranno lo stadio».

Iniziano anche a filtrare i nomi di alcuni dei progettisti che stanno iniziando a lavorare sui diversi edifici. Oltre gli arcinoti Dan Meis e Daniel Libeskind, sarà Paolo Desideri, ordinario di Composizione architettonica e urbana a Roma 3, a occuparsi del progetto dello svincolo autostradale sul Tevere, del ponte ciclopedonale e della nuova stazione della metro. Lorenzo Busnengo, invece, insieme alla Gesvim, società strettamente legata a Errico Stravato, ex direttore del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma sotto la Giunta Alemanno, procederà alla progettazione delle opere di urbanizzazione. Altro fiore all’occhiello: la Arup, una delle più importanti società internazionali di progettazione strutturale (sua, fra le varie, la progettazione dell’Allianz Arena e dello Stadio del Valencia, per il quale ha curato anche il disegno architettonico e l’antincendio). A supervisionare e coordinare il tutto la Lend Lease, società australiana specializzata proprio nell’attività di coordinamento di progetti complessi.

In realtà, nonostante questi grandi nomi che rassicurano circa la volontà di imprimere un’accelerazione al progetto, restano aperte le questioni legate proprio ai calcoli strutturali. Concludendo i sondaggi il 5 giugno, appare molto vicino al miracolo che, dopo soli 10 giorni, i proponenti siano in grado di presentare i definitivi di tutte le opere corredati dei calcoli strutturali. Tanto che, secondo «radio Stadio», appare più probabile che si possa trattare di un«preliminare molto avanzato» i cui calcoli strutturali potrebbero essere oggetto di successiva revisione all’esito della relazione geologica o comunque in corso d’opera. Voci di corridoio, tutte da confermare, indicano comunque forte la volontà di rispettare i termini e di consegnare al Campidoglio i progetti di stadio, di una delle tre torri, delle aree commerciali e delle infrastrutture di viabilità entro il 15 giugno.

«Il Comune è interessato a un intervento di qualità, e la qualità non è solo estetica ma caratterizza tutto il processo, tutte le fasi - afferma l’assessore all’Urbanistica di Roma, Giovanni Caudo - fino a oggi tutto il processo è stato svolto con il massimo rigore e assicurando qualità, tecnica e amministrativa ad ogni fase e rispettando i tempi di legge. Ci aspettiamo che ancora di più in questa fase attuativa la qualità sia il criterio guida per i progetti definitivi e per la realizzazione dell’intervento nel suo complesso». Letto fra le righe della diplomazia: attenzione che i tecnici comunali non sono degli sprovveduti. Il mese (circa) annunciato come il tempo che il Comune si prenderà per l’esame preliminare delle carte (prima di darle alla Regione), servirà a valutare proprio questo aspetto, oltre che la rispondenza dei progetti ai dettami della Delibera di Pubblico interesse.

 

Fonte: Il Tempo/F.Magliaro

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