Rassegna Stampa

Ecco Rudiger “Qui per imparare e per l’Europeo”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-09-2015 - Ore 07:38

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Ecco Rudiger “Qui per imparare e per l’Europeo”

LA REPUBBLICA – FERRAZZA - Non è uno di troppe parole o di molti sorrisi, Rudiger, consapevole di dover conquistare Garcia e tifosi. Per questo preferisce la strada della sincerità, ammettendo di aver scelto il campionato italiano, lasciando lo Stoccarda, anche per crescere come difensore. «L’Italia è famosa per il grande lavoro che si fa in fase difensiva, sono qui anche per imparare, come mi ha consigliato il ct della Nazionale tedesca, Loew, che ama il modo di giocare di Garcia». Già, perché uno degli obiettivi più vicini di questo ragazzone di 22 anni è disputare il prossimo Europeo. Lui che di personalità ne ha molta visto quanto si indurisce quando gli viene proposto il paragone con Benatia. «Ha dato sicuramente un grande contributo alla Roma, ma io sono Rudiger e ho le mie caratteristiche». Caratteristiche del centrale, abituato all’occorrenza a giocare anche a destra, che Garcia potrebbe decidere di svelare già a Frosinone, dopo la sosta. «Non ho dolori al ginocchio e darò il massimo. Spero di aiutare De Rossi e collezionare presenze».

L’arretramento di Daniele, in attesa che Castan ritrovi la piena condizione, non dovrebbe essere un esperimento ripetuto troppo spesso se Rudiger dimostrerà di poter esser lanciato come titolare. Ed è il direttore generale Baldissoni a farlo intuire. «Dobbiamo avere quattro centrali difensivi di ruolo, più il Primavera Capradossi. La scelta di utilizzare De Rossi è stata ovviamente di natura tattica. Daniele, d’altra parte, scherza spesso dicendo che la Roma ha in casa il difensore centrale dei prossimi anni, lui ci si diverte in quel ruolo e io ripeto che è un’opportunità tattica in più, ma il pacchetto dei centrali difensivi è stato completato con altri giocatori». È Gyomber il quarto del pacchetto, non preso, però, molto in considerazione da Garcia. «Farò di tutto per convincere il mister e conquistare una maglia — fa sapere il ragazzo dal ritiro della nazionale slovacca — conosco la lingua, essendo stato due anni a Catania, e questo mi aiuta».

Fonte: LA REPUBBLICA – FERRAZZA

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