Rassegna Stampa

Ecco Strootman Il baby capitano mago degli assist

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-07-2013 - Ore 08:15

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Ecco Strootman Il baby capitano mago degli assist

Nel calcio del Terzo Millennio, i paradossi sono dietro l’angolo. Pensateci, per avere una garanzia fidejussoria e concludere un acquisto — per di più prestigioso — che cosa c’è di meglio che avere una banca come potente partner societario? Invece non è proprio così. A Roma, per stappare le bottiglie di champagne e festeggiare l’acquisto di Kevin Strootman devono aspettare che UniCredit segua i suoi percorsi burocratici e dia il via libera alle garanzie, con una postilla: farlo da socio (sia pure di minoranza) è «tecnicamente» più complicato che farlo da semplice «pagatore» esterno. Riunita l’apposita commissione, nel fine settimana o al massimo all’inizio della prossima ci sarà il via libera: questo perché gli olandesi sono una controparte sempre rigorosa, come d’altronde a Roma hanno già scoperto con i casi Chivu e Stekelenburg (fronte Ajax). 

CIFRE L’accordo si chiuderà tra i 17 e i 18 milioni (bonus compresi), mentre per il giocatore è pronto un contratto di cinque anni a 2,3 milioni netti a stagione (anche qui, premi inclusi). Il Psv attende solo che la Roma fornisca le garanzie, assicurando che non è in atto nessun’asta. Strootman ha pure superato il «blocco psicologico» derivante dal non giocare le coppe europee, cosa che invece farà Mertens, arrivato come lui dall’Utrecht nel 2011 e in partenza come lui verso l’Italia (Napoli): parlando con il c.t. olandese Van Gaal, gli è stato assicurato che tra un anno al Mondiale ci andrà a prescindere. 

IDENTIKIT  Strootman è stato anche a un passo dal Manchester United. Fosse finito a Old Trafford, lo avrebbero scambiato per Van Persie: si somigliano, sono entrambi olandesi, entrambi mancini, entrambi alti 1,86, diversi soltanto nel ruolo. A Roma non troverà suoi simili, già solo per il fatto che ha il sinistro come piede preferito: rispedito al mittente Tachtsidis, l’unico centrocampista mancino — Marquinho — ha caratteristiche completamente diverse. Com’è diverso lui da De Rossi (che la Roma, se potesse, venderebbe) e da Pjanic, nonostante arrivi come il bosniaco con un buon curriculum internazionale alle spalle: è stato il più giovane capitano nella storia della Nazionale olandese, con cui ha esordito a neanche 21 anni. Ha pure le fibre forti: negli ultimi due anni, al netto di squalifiche e scelte tecniche, ha saltato soltanto una partita di Europa League per mal di schiena, chiudendo le ultime due edizioni di Eredivisie con otto gol, addirittura 20 assist e 265 contrasti (nessuno come lui). Viene paragonato a Van Bommel, sul suo profilo twitter ha una foto con Zidane, ma non ama i paragoni. «Sono solo Strootman — ha detto di recente — e voglio sempre vincere». A Roma, rispetto a Eindhoven, sarà più dura.

Fonte: (Gazzetta dello Sport – M.Calabrese)

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