Rassegna Stampa

Edin, che liberazione «Ok i sacrifici, ma i gol sono il mio mestiere»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-11-2015 - Ore 06:57

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Edin, che liberazione «Ok i sacrifici, ma i gol sono il mio mestiere»

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Quelle braccia larghe, quasi a voler abbracciare un po’ tutto lo stadio. Un gesto di festa, è ovvio, ma anche di liberazione e di sollievo. Perché l’astinenza cominciava a pesare eccome, al di là delle dichiarazioni ufficiali. Del resto, Edin Dzeko ieri era l’uomo più atteso anche per questo, perché non segnava da oltre due mesi (l’unico gol stagionale era arrivato il 30 agosto con la Juventus), astinenza che in Champions si allungava molto più in là, addirittura a quasi due anni: 27 novembre 2013, colpo di testa su assist di Milner nella vittoria per 4-2 del Manchester City sui cechi del Viktoria Plzen [...] «Non posso essere soddisfatto di aver segnato finora solo due gol - dice l’attaccante bosniaco - Ma sono molto felice di averlo fatto in questa gara, contribuendo alla vittoria. Qui nessuno mi ha messo pressione, nessuno mi ha fatto pesare i pochi gol. Ma è chiaro che quando fai il centravanti tutti da te si aspettano quelli. Questo è il mio lavoro, spero di farlo sempre meglio». Del resto, i centravanti sono fatti proprio così. Va bene il sacrificio, vanno bene anche le sponde e i ripiegamenti difensivi («Da lui mi aspetto i gol, ma anche le giocate come quella per Salah» [...] «Ho giocato spesso per la squadra, è vero - continua Dzeko - Dedico il gol a società, tifosi e compagni. Ma dobbiamo migliorare nella fase difensiva. Dopo aver dominato un tempo, non può succedere di sparire così dal campo e sprecare tutto in appena 5 minuti» [...] Sembrano tanti, e in effetti lo sono. Ma pazienza, migliorerà anche questo aspetto. Anche perché domenica c’è il derby e la Roma si aggrapperà ancora di più a lui, visto che contro la Lazio mancherà per squalifica il suo gemellino del cuore, Miralem Pjanic. «Dovevamo chiudere la partita in anticipo, nel primo tempo abbiamo creato tante occasioni - dice alla fine il fantasista bosniaco - Spesso abbiamo dei problemi a gestire il vantaggio, non riusciamo a chiudere le partite. Per fortuna stavolta è andata bene: il passaggio del turno non è ancora sicuro, ci manca di chiudere il discorso qualificazione. Prima però c’è il derby, vogliamo vincere anche quello» [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE

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