Rassegna Stampa

El Shaarawy e Ruediger, l’estate parte da meno 50 milioni

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-04-2016 - Ore 09:15

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El Shaarawy e Ruediger, l’estate parte da meno 50 milioni

IL MESSAGGERO - CARINA - Arrivare secondi o terzi fa tutta la differenza del mondo. Sia nella programmazione tecnica di Spalletti che nel mercato. Anche perché la Romaentro il 30 giugno dovrà chiudere il bilancio. E un conto è saper di poter contare sui soldi della Champions (in questa stagione 77 milioni dovuti al fatto che il market pool è stato diviso in due e il club ha raggiunto gli ottavi di finale della competizione) per il prossimo esercizio che si chiuderà nel 2017; un altro è rischiare, dovendo passare per le forche caudine dei preliminari ad agosto (dove attualmente la Roma potrebbe incontrare una tra Villareal, Manchester City, Bayer Leverkusen, Lione, Porto, Olympiacos e Psv) di rimanerne senza. Anche perché il mercato giallorosso già si è messo in moto, in modo tra l’altro dispendioso. A Trigoria hanno deciso di riscattare sia Ruediger (9 milioni) che El Shaarawy (13): in bilico quello di Digne (Psg vuole 16, Roma ferma a 8). Nel caso di Ibarbo, non sarà invece una scelta ma un obbligo: altri 8 milioni. Nel frattempo sono state pagate due rate (le altre due a luglio e dicembre) dei 16,5 milioni sborsati per Gerson mentre non sono note le modalità di pagamento dei 7,5 milioni diAlisson. A conti fatti, pronti, via la Roma già fa registrare un segno meno di oltre 50 milioni. È chiaro che nel bilancio che si chiude al 30 giugno, alcuni costi potrebbero essere defalcati (leggi 9 milioni di Gerson e buona parte di Alisson) e trasferiti nell’esercizio successivo, il che alleggerirebbe la necessità di dover rientrare (anche sePerotti e Zukanovic, inizialmente prestiti, sono stati già riscattati). Il problema però rimane. Perché alcuni calciatori, che a Trigoria ritenevano potessero diventare una sorta di assegni circolari, rischiano invece di diventare dei pesi imprevisti.

NUOVI BORRIELLO Almeno inizialmente la Roma potrebbe esser costretta – per liberarsi degli ingaggi onerosi che si portano dietro – a piazzare i rientranti Iturbe,Doumbia Ljajic altrove, ma in prestito con diritto di riscatto. Il che equivarrebbe a dover sperare nuovamente in una loro buona stagione (cosa che non è accaduta quest’anno) per poter ricavarne qualcosa. Senza contare che il serbo è in scadenza: dunque prima di girarlo ad un’altra squadra, la Roma deve prima rinnovargli il contratto. Sabatini, nell’inedito ruolo di ds dimissionario ma operativo, inizialmente ricorrerà alle cessioni di alcuni giovani (Paredes Sanabria). Difficilmente basterà:Pjanic è in pre-allarme. Ma le sirene europee tentano anche Nainggolan e Manolas. Per allontanarle arrivare in Champions è fondamentale. Da secondi, tanto meglio.

Fonte: IL MESSAGGERO - CARINA

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