Rassegna Stampa

El Shaarawy: “Un punto d’oro, l’Inter resta lontana”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-03-2016 - Ore 08:50

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El Shaarawy: “Un punto d’oro, l’Inter resta lontana”

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - La nona impresa non riesce a una Roma costretta al pari casalingo contro l’Inter. I quarantacinquemila spettatori presenti credono alla rimonta quando, a sette minuti dalla fine, è Nainggolan a pareggiare il vantaggio nerazzurro. In una bolgia si trasforma l’Olimpico, spinta che però non basta ai giallorossi per mettere al sicuro il terzo posto e la gara termina 1-1. La corsa all’ultima posizione Champions resta quindi aperta. Soddisfatto El Shaarawy per il pareggio ai microfoni di Sky: «Per come si era messa, il pareggio è un punto fondamentale. Purtroppo abbiamo giocato solo a tratti. Ma siamo stati bravi a recuperare lo svantaggio. Il nostro obiettivo non è inseguire il Napoli ma mantenere il terzo posto». L’appuntamento è a dopo la pausa di Pasqua. L’azzurro è per la politica dei piccoli passi. «Sì — dice “Il Faraone” — torniamo a pensare alla giornata. Ricordiamoci dove eravamo nove giornate fa». La serata era stata agitata dalle parole di Sabatini, che prima della gara si è presentato davanti alle telecamere per confermare il suo addio alla Roma. «Non ci sono misteri sul mio futuro — le parole del diesse — ho chiesto a Pallotta la rescissione del mio contratto il prossimo 30 giugno e lui si è mostrato disponibile. Ma è una questione marginale rispetto a quello che sta facendo la squadra». Non così marginale come Sabatini sembra voler far sembrare, per quella che è una rottura col presidente nota da tempo. Suona strana la scelta comunicativa di ufficializzare la separazione pochi minuti prima di una partita importante come quella contro l’Inter ma evidentemente i cocci sono talmente tanti che appare complicato rimetterli insieme.Pallotta sembra abbastanza affascinato dall’ipotesi di affidare il futuro della sua società, per quello che riguarda la gestione del mercato, a qualcuno già interno, di costruirsi in pratica uno staff in casa. E gli indizi potrebbero portare al fido Zecca e a Balzaretti, fresco di studi da direttore sportivo (ha superato l’esame a dicembre). Coadiuvati magari da qualcuno più navigato, un dirigente che sia già nel calcio italiano (Gerolin?). Intanto Sabatini sarà chiamato a lavorare per coprire il disavanzo di bilancio (la semestrale chiuderà proprio il 30 giugno), sistemando con le cessioni le casse giallorosse, prima di potersi concentrare sugli acquisti. Ma la data del 30 giugno coinciderà anche con la scadenza del contratto di Totti. «Ci sarà presto un chiarimento — spiega sempre Sabatini— ma ha ragione Spalletti quando dice che questa questione si gioca su un altro piano e non può essere liquidata da chiunque abbia un’opinione. La vicenda sarà presto affrontata in maniera definitiva». Intanto il ct della Nazionale, Conte, ha convocato Florenzi ed El Shaarawy per le gare amichevoli contro Spagna e Germania. Nessuna chiamata per De Rossi, reduce da un infortunio al polpaccio e anche ieri sera seduto in panchina per scelta tecnica, come a Udine. Esclusi i vari nazionali, la Roma potrà ora tirare il fiato grazie alla sosta di Pasqua, per cominciare a preparare il derby del 3 aprile.

Fonte: La Repubblica - Ferrazza

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