Rassegna Stampa

Emergenza continua

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-02-2014 - Ore 08:13

|
Emergenza continua

Con gli imprevisti bisogna imparare a conviverci, ma a Trigoria ormai sono routine. Un infortunio dietro l’altro, tutti paradossalmente nello stesso ruolo: non sarà «complotto», come suggeriscono juventini e laziali in coro, ma è lecito parlare di sfortuna. Garcia si è ritrovato senza terzini e ieri ha dovuto chiamare qualche giovane della Primavera per poter giocare una partita undici contro undici. Torosidis era sceso in campo con i compagni, dopo aver smaltito la febbre che lo aveva debilitato, costringendolo alla panchina nella trasferta di Bologna, ma dopo pochi minuti si è dovuto fermare per una contusione alla caviglia. Sono intervenuti i medici giallorossi, che gli hanno consigliato di non proseguire.

Il greco ha fatto una doppia sessione di fisioterapia e ci ha aggiunto un po’ di palestra. L’articolazione non si è gonfiata e non sembrano necessari gli esami strumentali di rito. Un po’ di apprensione resta e solo oggi, dopo averci dormito sopra, si capirà se potrà essere a disposizione per sabato. Le sensazioni sono positive. Nell’ultima partita di campionato, il tecnico francese aveva dovuto arrangiarsi e schierare Taddei a destra e Romagnoli a sinistra, schierando una difesa inedita che comunque ha retto bene. Il brasiliano, però, non dà sicurezze e a Bologna è parso fuori forma. Colpa del poco utilizzo che ne ha fatto Garcia in questa stagione: prima di essere scelto last minute per sostituire Torosidis, aveva collezionato sei panchine di fila e in tutto il campionato ha raccolto solo 218 minuti (compresi i 90 contro i rossoblu). Ѐ un jolly e come tale è stato dosato fin qui, anche se a dir la verità Rudi già dal ritiro gli aveva cucito addosso i panni del centrocampista e non certo del difensore. Ha dovuto fare di necessità virtù e la porta involata al Dall’Ara dice che, tutto sommato, ha funzionato.

Per Romagnoli si prospetta il bis da titolare sulla fascia sinistra, aspettando i rientri in massa di Dodò, Balzaretti e Maicon. Alessio ha convinto tutti con la sua personalità e, anche se si tratta di un fuori ruolo, si è mosso bene da terzino. Il suo obiettivo è confermarsi e, magari, salire di grado nelle gerarchie anche quando tutti i titolari torneranno dai rispettivi infortuni. Dodò è sulla buona strada verso il rientro: è tornato a correre da qualche giorno e la prossima settimana sarà pronto per allenarsi con i compagni. La trasferta di Napoli, a cinque settimane dallo stop in allenamento, è il suo traguardo e, salvo imprevisti, ci sarà. Naturalmente avrà bisogno di tempo per ritrovare la condizione. E il buonumore. Garcia lavorerà su entrambi gli aspetti, sperando di rivedere le buone cose che stava facendo prima di fare sosta in infermeria.

Maicon il campo non l’ha ancora visto, ma anche lui dovrebbe tornare disponibile per la sfida del 9 marzo al San Paolo. Balzaretti sta ottenendo i risultati sperati e sta rispondendo bene ai test di corsa, ma, con gli altri vicini al rientro, gli è consentito di non avere fretta. In attacco le cose non vanno molto meglio, perché Totti e Florenzi possono al massimo puntare alla panchina sabato. Il capitano ha corso in acqua e sul tapis roulant ieri, ma restano due allenamenti prima dell’arrivo dell’Inter, troppo pochi per esserci. L’ex Crotone ha una piccola chance.
La febbre ha tenuto a riposo Gervinho, ma dovrebbe recuperare ed essere ancora titolare, accanto a Ljajic e Destro. Pjanic continua ad avere dolore al ginocchio, Nainggolan può prendere il suo posto in mezzo al campo, assieme a De Rossi e Strootman. La Roma perde i pezzi (oltre al pubblico), ma l’emergenza pare stia per finire. Imprevisti permettendo.

Fonte: Il Tempo/ E.Menghi

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom