Rassegna Stampa

Empoli non è casa di Lucio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-02-2016 - Ore 08:00

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Empoli non è casa di Lucio

IL MESSAGGERO - FERRETTI - Tutto cominciò lì dove tutto finì. Lì a Empoli, dove Luciano Spalletti per colpa di un brutto infortunio smise di fare il calciatore agli ordini di Francesco Guidolin, giugno 1993 in serie C/1, e dove cominciò a fare l’allenatore, primavera 1994 ancora in C/1, complice la cacciata di Ettore Donati alla fine del girone d’andata. E a Empoli Lucio sta per tornare, ancora una volta da tecnico della Roma, per cercare di infrangere un tabù triste ma carico di sentimento: con la Lupa cucita sulla giacca, al Castellani non ha mai battuto la sua ex squadra. Ci ha provato tre volte e per tre volte ha fatto cilecca: due sconfitte e un pareggio, lì a casa sua. Non che con la divisa di altre società gli sia andata meglio: Spalletti ha vinto a Empoli una sola volta, febbraio 1998, quando allenava la Sampdoria che per centravanti aveva Vincenzo Montella, uno a zero con gol di Pecchia. La difesa dei toscani era guidata da Daniele Baldini, oggi collaboratore strettissimo di Lucio. Roma e Samp a parte, un pareggio e una sconfitta con l’Udinese e due ko con l’Ancona (uno in Coppa Italia). Bilancio molto negativo, insomma. Tornando alle faccende giallorosse, il primo faccia a faccia con l’Empoli risale al 16 ottobre del 2005, e la squadra di casa, guidata da Mario Somma, vinse (1-0) grazie ad una rete di Tavano. Una curiosità: nella partita di ritorno, 19 febbraio 2006, Totti, colpito alle spalle da Vanigli, si infortunò gravemente, rischiando di saltare il mondiale tedesco. La seconda sconfitta è datata 17 febbraio 2007 (Castellani a porte chiuse), per una rete di Pozzi (1-0) arrivata dopo pochi minuti dall’avvio: la Roma, che stava preparandosi a giocare con il Lione in Champions, non disputò un grande match e non fu nemmeno molto fortunata (pali di Pizarro e Perrotta). Terzo appuntamento pochi mesi più tardi, il 4 novembre del 2007: Spalletti e la sua Roma avanti di due gol, a segno Giuly e Brighi, poi la rimonta dei padroni di casa, allenati ancora da Gigi Cagni, grazie alle reti di Vannucchi e Giovinco al 91’. Nelle file dei toscani, oltre a Giovinco, un giovanissimo e già fortissimo Marchisio.

OCCHIO AGLI INCROCI – Non è stata quella, però, l’ultima volta che Lucio ha affrontato l’Empoli: il ricordo, a tal proposito, va alla sfida pre pasquale del 22 marzo del 2008, allo stadio Olimpico: successo dei giallorossi grazie ai gol di Tonetto e Panucci, oltre al solito sigillo di Giovinco per il momentaneo pareggio dei toscani guidati da Alberto Malesani. In quell’occasione Spalletti festeggiò la 400esima panchina da allenatore professionista:domani, al Castellani, per lui sarà la partita numero 691 in panca, e Lucio, senza dimenticare il passato, conta di tornare nella Capitale con altri tre punti per dare forza alla rincorsa verso la zona Champions. L’occasione, considerando gli intrecci tra Juve, Inter, Fiorentina e Napoli, per rosicchiare punti a chi sta davanti o aumentare il vantaggio nei confronti di chi sta dietro. Senza trascurare un dato, e cioè che venerdì prossimo all’Olimpico arriverà proprio la Viola di Paulo Sousa. Dopo aver centrato cinque vittorie di fila, la Roma spallettiana è chiamata a non fermarsi: ad eccezione di De Rossi, Lucio dovrebbe avere a disposizione tutti i suoi uomini e questo potrebbe rappresentare un vantaggio non da poco contro un Empoli che dovrà fare a meno di due dei suoi uomini migliori, Saponara e Tonelli, squalificati. Questo non significa che tutto sarà facile, ovvio. Ma, come si sa, c’è sempre una prima volta… 

Fonte: Il Messaggero - Ferretti

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