Rassegna Stampa

Entusiasmo per Dzeko e Salah, ma per la prima volta dopo 20 anni la Roma si appresta a fare a meno di Totti e a camminare da sola

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-08-2015 - Ore 19:52

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Entusiasmo per Dzeko e Salah, ma per la prima volta dopo 20 anni la Roma si appresta a fare a meno di Totti e a camminare da sola

LA REPUBBLICA - FABRIZIO BOCCA - Dopo quasi vent’anni la Roma parte per la sua stagione senza prevedere Francesco Totti tra i titolari. E' la prima volta dopo vent'anni che leggo formazioni d'agosto, e dunque a tavolino, che non prevedono Totti lì davanti. E' quello che mi colpisce, più che della presenza di Dzeko. E’ un effetto collaterale atteso, calcolato e previsto: la campagna acquisti già da un paio d’anni, ma soprattutto quest’anno (Dzeko, Salah, Falque), ha colpito lì proprio dove Totti gioca e si esibisce. Che è uno spazio smisurato, senza controllo e senza regole (per Totti), il terreno insomma dove la sua fantasia dà spettacolo. Totti è (è stato) un giocatore talmente grande che giocargli accanto, trovargli una spalla, negli ultimi tempi non è stato facile per nessuno, fossero Osvaldo o Destro. Totti è un giocatore senza ruolo, al massimo potremmo dire un giocatore d’attacco, ma è un po’ centravanti, un po’ trequartista, un po’ seconda punta. Divora un pezzo di campo e di competenza di tutti quelli che gli stanno vicino. Totti è un altruista in campo e fuori, però è come un gran direttore d’orchestra che  ogni tanto va a suonare il piano e il violino: no non è facile trovarsi un ruolo vicino a Totti.

Nell’epoca del Totti leader unico, quella del post scudetto praticamente, la Roma praticamente non ha mai avuto un centravanti vero, stabile che non durasse lo spazio di una mezza stagione. Anche perché lui ha allungato moltissimo la carriera. Anche troppo per come la penso almeno io: i grandi campioni non devono declinare, devono lasciare quasi al massimo, evitare il tramonto. Magari un po' troppo poetico per i soldi che girano oggi.

Non è ancora il momento dell’addio per Totti, ma alle soglie dei 39 anni è un momento che si avvicina sempre di più, la Roma si appresta se non alla successione almeno a camminare da sola. Prima o poi doveva succedere

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Fonte: LA REPUBBLICA - FABRIZIO BOCCA

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