Rassegna Stampa

Esploso in... Barba a tutti Asta per il baby romano voluto da Sarri al Napoli

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-01-2016 - Ore 08:12

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Esploso in... Barba a tutti Asta per il baby romano voluto da Sarri al Napoli

GAZZETTA DELLO SPORT - ODDI - Tutti lo hanno cercato, Federico Barba: il Napoli da sempre in prima fila, in queste ore sta per strapparlo alla concorrenza. Tre milioni il prezzo del cartellino. Del resto Sarri lo ha già avuto a Empoli e ha chiesto a De Laurentiis di bruciare la concorrenza di Inter e Fiorentina. Quella di Barba sembra una fiaba. Lasciò la Roma e Trigoria nell’estate del 2012, con poche speranze di tornarci: aveva vinto due scudetti, uno con gli Allievi e uno con la Primavera, ma solo nell’ultimo anno in giallorosso era stato titolare. Era la squadra che per prima aveva espugnato lo Juventus Stadium, e con quel successo si portò a casa la Coppa Italia, quella che aveva perso sempre contro i bianconeri il Viareggio in finale, e che fu eliminata nella semifinale scudetto dalla Lazio: l’anno prima Barba il titolo lo aveva vinto, ma nell’undici capitanato da Florenzi era riserva, chiuso dal romeno Mladen, di due anni più vecchio, oggi al Sudtirol. 
Il rivale Sono tanti due anni nel campionato Primavera, ma non troppi: il centrale dell’Empoli, classe ’93, rischiò di farsi superare da un ragazzo del ’95, Alessio Romagnoli, difensore mancino come lui. Debuttò sotto età il pupillo di Mihajlovic, fece capire subito di essere già pronto a fare il titolare, Alberto De Rossi, pur intuendone il valore, decise di non bruciare i tempi, perché se Barba e l’altro centrale, Orchi (ora al Catanzaro) avessero chiuso in panchina il secondo campionato di Primavera avrebbero rischiato di non trovare squadra a giugno. Venne confermato titolare, se la giocò bene, e a 19 anni non ancora compiuti passò in B, al Grosseto, che l’anno prima aveva preso in prestito Antei, e si era trovato bene. 
Giro lungo Giocava nell’Axa Federico Barba, la scuola calcio di Totti, ma fece il giro lungo, la Roma lo pescò nei Giovanissimi della Cisco, era il 2008. Negli Allievi Nazionali non giocava praticamente mai, ma prima delle finali si fece male Sabelli, il terzino destro, che non aveva un riserva nel ruolo: Stramaccioni lo provò e lui, mancino naturale, rispose alla grande, vincendo lo scudetto da protagonista. Entrò pure nel giro della nazionali giovanili, che fino all’Under 19 non lo avevamo mai chiamato, non in quello della prima squadra: nel suo ultimo anno a Trigoria c’era Luis Enrique, che non lo portò mai neppure in panchina. 
LA SCALATA Non ha ancora raggiunto le 20 presenze stagionali: 19 nel Grosseto, che precipitò in Lega Pro, 14 nell’Empoli in B, 18 in A con l’Empoli, con 2 gol, il primo alla Lazio. Per la Roma non era abbastanza: per tre anni lo ha tenuto in comproprietà, a giugno sono state abolite, ed è rimasto tutto dell’Empoli. Che proprio ieri ha accettato i tre milioni offerti dal Napoli: Costa lo ha tenuto in panchina una decina di volte quest’anno, ma Fabrizio Corsi ha preferito aspettare che il prezzo per il suo giovane centrale salisse. Ora a tre milioni l’asta sembra conclusa. Giampaolo temeva di perdere Tonelli, che piace, guardacaso, proprio alla Roma, ma alla fine ha dato il via libera per Barba

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ODDI

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