Rassegna Stampa

Europa League, l’en plein delle italiane vale 12,85 milioni di euro

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-02-2015 - Ore 08:47

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Europa League, l’en plein delle italiane vale 12,85 milioni di euro

L’en plein di Europa League porta il totale dei ricavi delle italiane a 12,85 milioni di euro, esclusa la ripartizione del market pool. Fiorentina, Inter, Napoli, Roma e Torino hanno guadagnato l’accesso agli ottavi di finale, staccando così oltre al biglietto per il prossimo turno anche un assegno da 350 mila euro a testa, da aggiungere ai precedenti ricavi per la qualificazione agli ottavi e il piazzamento tra le prime due nei rispettivi gironi.

Roma: La sola Europa League vale 550 mila euro per i giallorossi, entrati a competizione in corso e di riflesso “premiati” soltanto per l’accesso a sedicesimi e ottavi di finale. Il totale dei ricavi europei sul campo, tra Champions League ed Europa League, sale dunque a 11,35 milioni. Dalla massima competizione continentale la Roma ha infatti ottenuto 10,6 milioni di euro (8,6 per la partecipazione, 1 per la vittoria col Cska Mosca all’esordio e 1 per i pareggi contro Manchester City e Cska Mosca in Russia).

Fiorentina: Il passaggio del turno con la vittoria casalinga contro il Tottenham dopo l’1-1 di White Hart Lane porta i ricavi dalla partecipazione all’Europa League a quota 3,15 milioni. I 13 punti nel girone sono valsi il primo posto, dunque un bonus da 400 mila euro da aggiungere al premio di partecipazione di 1,3 milioni. I risultati (4 vittorie e un pareggio) hanno invece portato nelle casse viola ulteriori 900 mila euro. A questi, infine, vanno aggiunti i 200 mila euro della qualificazione ai sedicesimi e i 350 mila euro dell’accesso agli ottavi.

Inter: I nerazzurri, pur avendo ottenuto risultati diversi nel girone, hanno ottenuto la stessa cifra della Fiorentina. Anche per l’Inter dunque, al momento, l’Europa League porta nelle casse societarie 3,15 milioni di euro (market pool escluso). 1,3 milioni di partecipazione più 400 mila euro per il primo posto nel girone, chiuso a 12 punti, a cui si aggiungono i premi per i risultati (600 mila euro per le tre vittorie e 300 mila euro per i tre pareggi) e i 550 mila euro per la qualificazione a sedicesimi (200 mila euro) e ottavi di finale (350 mila euro).

Napoli: I partenopei compiono lo stesso identico percorso della Fiorentina nella fase a gironi. 2,8 milioni da scomporre in: 1,3 milioni di premio partecipazione, 400 mila euro per il primo posto nel girone, 800 mila euro per le quattro vittorie, 100 mila euro per l’unico pareggio e 200 mila euro per l’accesso ai sedicesimi. La doppia vittoria col Trabzonspor porta infine altri 350 mila euro per l’accesso agli ottavi, portando così il totale a 3,15 milioni.

Torino: L’impresa della Catedral di Bilbao vale al Torino l’acceso agli ottavi di finale di Europa League, traguardo raggiunto per l’ultima volta nella stagione 1991/92, quando i granata di Mondonico giunsero fino alla finale persa nel doppio scontro con l’Ajax. Intanto Cairo può mettere nelle casse della società un bottino di 2,85 milioni di euro: oltre agli 1,3 milioni di premio partecipazione, il Torino ha ottenuto 600 mila euro per le tre vittorie e 200 mila euro per i due pareggi nel girone, a cui si aggiungono i 200 mila euro per il secondo posto e i 550 mila euro per l’accesso a sedicesimi e ottavi di finale.

Fonte: Calcio & business di Marco Bellinazzo

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