Rassegna Stampa

Fame di Champions 3° posto: tigre Roma, Inter-Viola lepri stanche

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-02-2016 - Ore 07:33

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Fame di Champions 3° posto: tigre Roma, Inter-Viola lepri stanche

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Non meravigliatevi, la Serie A può avere qualcosa in comune persino con la Polinesia. Occhio però a non immaginare gli scontati luoghi comuni fatti di spiagge bianche e ragazze gentili con collane di fiori intorno al collo, perché ad esempio – come raccontano gli antropologi – nell’isola di Futuna il paradiso è riservato solo a una categoria, i guerrieri, che potranno danzare e mangiare senza sosta. Ecco, per «nutrirsi» in modo conveniente dal punto di vista finanziario, i nostri club hanno bisogno principalmente di una cosa: l’approdo in Champions League. E per farlo c’è senz’altro bisogno di guerrieri che sappiano danzare. L’impressione è che Fiorentina, Inter, Roma e Milan ne abbiano, ma il lungo sprint per il terzo posto logorerà muscoli e nervi. Quanto basta per rendere necessaria una radiografia della situazione, che vede la Roma in rimonta (anche per i bookmaker) su una Fiorentina in fibrillazione e un’Inter in crisi, col Milan «nobile» in lenta ascesa. Premessa: monte ingaggi e soprattutto aspettative d’inizio stagione lasciavano supporre che la Roma adesso lottasse per lo scudetto. Non a caso, tra le 4 contendenti, è l’unica ad aver esonerato l’allenatore. Ma indietro non si torna e quindi anche la ritrovata lotta per la zona Champions – corroborata dal ritorno di Spalletti e dal fatto di essere l’unica che ha ancora tutti gli scontri diretti da giocare, due dei quali in casa (Fiorentina e Inter) – ha risollevato il morale e quindi, in attesa che la maggiore intensità negli allenamenti porti frutti, già questa è una buona notizia. Non solo. Il mercato di gennaio ha portato tre acquisti titolari (El Shaarawy, Perotti e Zukanovic), col Faraone subito protagonista in un nuovo modulo già abbastanza metabolizzato. Per dirla alla Spalletti, una retroguardia «a tre e mezzo», con De Rossi centrale difensivo abile a impostare e piedi buoni in ogni reparto. Quanto basta per sperare che Dzeko dia segnali di risveglio perché al momento, nonostante le sue indubbie qualità, sta deludendo. Ovvio che, come per l’Inter, l’approdo o meno in Champions orienterà il futuro del mercato e di tutti. Anche quello di una dirigenza (Pallotta compreso) che, dopo 5 anni Usa a «zero tituli», non gode più della fiducia totale di parte del tifo. E non parliamo solo di quegli ultrà che da mesi disertano la Curva Sud.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Cecchini

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