Rassegna Stampa

Feeling Ljajic-Milan e con la Roma nasce un caso diplomatico

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-06-2016 - Ore 07:27

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Feeling Ljajic-Milan e con la Roma nasce un caso diplomatico

GAZZETTA DELLO SPORT – LAUDISA - Il Milan prende tempo sul mercato italiano: gli acquirenti cinesi hanno voglia di stelle internazionali. L’accordo con Vincenzo Montella ha evidentemente colmato un vuoto decisionale, ma l’asse Galliani-Gancikoff non può ancora entrare in azione sul fronte della campagna trasferimenti. Innanzitutto perché si aspetta ancora la decisione di Silvio Berlusconi sulla vendita, nonostante anche ieri i manager che stanno gestendo la trattativa abbiano lavorato sodo. La deadline rimane sempre quella del 7 luglio, giorno del raduno. Intanto ieri il nuovo tecnico rossonero s’è tuffato con entusiasmo nella nuova avventura, informandosi il più possibile sui dettagli tecnici dell’attuale rosa. L’Aeroplanino sbarcherà in via Aldo Rossi lunedì prossimo per disegnare la nuova stagione, prima della presentazione ufficiale.

Feeling In queste ore al Milan è stato associato il nome di Adem Ljajic, appena rientrato alla Roma dopo il prestito all’Inter. Il club giallorosso da una settimana ha l’accordo per cedere il serbo al Torino in cambio di 7 milioni di euro (e in più c’è il prestito di Iago Falque), ma il giocatore frena. A Trigoria c’è un certo nervosismo perché quei denari sono importanti per azzerare il rosso del bilancio, che si chiude oggi. L’impressione è che il serbo (tre anni fa vicino proprio ai rossoneri) stia prendendo tempo perché intrigato dall’idea di tornare alle dipendenze di Montella che lo riprenderebbe volentieri dopo la felice esperienza di Firenze. Ma il club rossonero non può assecondare questa duplice volontà. L’a.d. Adriano Galliani al riguardo precisa: «Il Milan ha dieci attaccanti, non può trattare l’acquisto di un undicesimo, quindi io non mi sono mosso in alcun modo. Il rapporto con il club giallorosso è eccellente e ci tengo che rimanga tale».

Progetti A più ampio spettro, però, il volto del nuovo Milan è tutto ancora da scoprire. Anche perché molte mosse saranno condizionate dalle cessioni. Prendiamo l’attacco: partito Balotelli rimpiazzato da Lapadula, ora va definito il destino di Bacca e Luiz Adriano (entrambi extracomunitari), come quello di Menez, Niang, Bonaventura, Honda e i rientranti Matri, Suso e Verdi. È difficile indicare un incedibile, a cominciare dal centravanti brasiliano per il quale si aspetta solo l’offerta giusta. Ma anche per il colombiano la situazione è fluida: proprio ieri il presidente dell’Atletico Madrid ha confermato l’interesse per Bacca, sebbene i Colchoneros non si siano ancora fatti vivi in maniera formale.

Radar La sensazione è che i nuovi proprietari in pectore tifino per rinforzi di prestigio. Tutto lascia credere così che gli 007 rossoneri verranno sguinzagliati tutta l’estate per pescare talenti anche fuori dall’Europa, provando a sfruttare al meglio i due slot a disposizione per gli extracomunitari. Un discorso a parte merita il talento croato Marko Pjaca. All’Europeo s’è messo in luce, ma Galliani lo segue da almeno un anno. Ora, però, le insidie aumentano. S’è fatto sotto il Borussia Dortmund, nel caso in cui dovesse vendere Mkhitaryan, ma attenzione anche alla solita concorrenza italiana.

Turnover In ogni caso Montella dovrà concordare con Galliani e Gancikoff un programma di rinnovamento sostanziale. L’obiettivo è di puntare sulla qualità, con l’impegno di investire al meglio le risorse che (comunque sia) la famiglia Berlusconi ha destinato per questa sessione di mercato. Si ricordi, infatti, che se il preliminare di vendita verrà sottoscritto entro il 7 luglio, ci sarà comunque un periodo di intermezzo sino al closing di settembre. E in questo lasso di tempo i cinesi diranno la loro, ma con i soldi di Silvio.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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