Rassegna Stampa

Fenucci: “Una sana rivalità è necessaria ma sarà soltanto un giorno di festa”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-05-2013 - Ore 10:43

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Fenucci: “Una sana rivalità è necessaria ma sarà soltanto un giorno di festa”

(La Rpubblica – M.Pinci) La tensione per una partita come il derby di coppa Italia cresce con l’avvicinarsi dell’evento. Inevitabile allora che anche Roma e Lazio si siano attivate, e da tempo, per tentare di svelenire gli animi di una città che ha iniziato a pensare a questa sfida con oltre un mese di anticipo. Un iter di cui per i giallorossi, in attesa dell’arrivo in Italia del presidente Pallotta previsto per il 20 maggio, si è occupato in prima persona l’amministratore delegato Claudio Fenucci. Che — con il responsabile sicurezza del club Carlo Feliziani — ha seguito anche le fasi della decisione su data e orario (tornate in queste ore in discussione).

 

Fenucci, si sente di rivolgere un appello particolare ai tifosi della Roma in vista di questa sfida?

«Appelli particolari sono convinto non servano. Siamo certi che la nostra tifoseria risponderà con civiltàa una prova importante come questa, visto che sarà un evento eccezionale in relazione sia all’importanza sportiva sia all’attenzione che la partita del 26 maggio sta richiamando».

 

Attenzione cui voi, insiemealla Lazio e alla Lega serie A avete risposto con una serie di iniziative dedicate ai tifosi.

«Si, abbiamo voluto mantenere i “Fun Village”, spazi dedicati alle famiglie con giochi e animazione all’esterno dell’impianto, per ricreare luoghi di aggregazio ne che siano portatori di serenità e in cui vivere il pre partita in modo gioioso e sereno come dovrebbe sempre essere. Tengo in modo particolare a sottolineare l’importanza di avere ricevuto I ‘au torizzazione ad allestire i Fun Village da noi proposti già dallo scorso anno e che ritengo determinanti. Credo inoltre che la Lega li adotterà anche perle future finali di coppa Italia. Ma abbiamo studiato anche altre iniziative per fare in modo di riuscire a limitare la rivalità ai soli 90 minuti di calcio giocato».

 

Vero, si è parlato anche di una presenza congiunta di Roma e Lazio agli Internazionali di tennis: pensate davvero tutto ciò possa essere utile a alleggerire il clima teso di queste ore?

«Facciamo il possibile. Abbiamo in programma una visita al Santo Padre, al Presidente della Repubblica, una serie di iniziative legate alla Partita del cuore. Faremo il massimo perché questa partita sia il più possibile una festa per Roma e per Io sport romano. Una sana rivalità è necessaria e fa parte di una sfida come il derby di Roma, ma tutto deve essere assolutamente limitato allo sport. Siamo convinti sarà una giornata di festa, all’insegna del calcio e dei valori della competizione intesa in senso positivo».

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