Rassegna Stampa

Feyenoord, l’orgoglio dei tifosi in partenza: daremo lezioni di stile

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-02-2015 - Ore 08:45

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Feyenoord, l’orgoglio dei tifosi in partenza: daremo lezioni di stile

 «Le minacce con il coltello in pugno? No, non ne so nulla ma credo che siano fesserie: lì le forze dell’ordine non scherzano e sono convinto che non ci faranno entrare a contatto con quelli del Feyenoord». Diego, trentacinque anni, tifoso giallorosso da una vita, non teme gli ultras olandesi. «Semmai c’è da avere paura della polizia: mi hanno detto che gli agenti sono nazionalisti convinti e con loro non si scherza. In ogni caso, la polizia non dovrà intervenire: saremo noi a dare una lezione di stile». Aeroporto di Fiumicino porta d’uscita per il popolo giallorosso verso l’insidiosa trasferta nella terra dei tulipani. Le minacce corrono sul web: magliette con la Barcaccia in primo piano e la scritta che sbeffeggia “Je suis fontain” o l’annuncio che gli ultras locali aspettano i romanisti con il pugnale in vista. «La bandiera la tiro fuori solo allo stadio – commenta Rosario “romanista sfegatato” come si autodefinisce – Magari sull’aereo c’è qualche tifoso avversario e ci scappa la rissa. Fino al fischio d’inizio ce ne stiamo buoni, poi non faremo mancare la passione alla Magica».

LA CARICA GIALLOROSSA – Si calcola che siano circa 2.400 i fans giallorossi che saranno passati per il “Leonardo da Vinci” nelle 48 ore precedenti la sfida esterna con il Feyenoord. La Polaria controlla con discrezione i movimenti, distribuiti sui voli diretti a Rotterdam (Alitalia e Transavia) o ad Amsterdam (Alitalia, Klm e Easyjet), dai due terminal T1 e T2 interessati. Risulta un solo volo charter organizzato per la partita, in partenza stamattina alle 9,30.  Tutto esaurito per un’agenzia di viaggi specializzata nelle trasferte con la Roma, sia nei pacchetti con pernotto che in quella di due notti in albergo. In aeroporto niente bandiere o stendardi – ai controlli di sicurezza non passerebbero come tutti gli altri oggetti pericolosi – e poche sciarpe o gadget giallorossi. Paura del “nemico”? «Io non ho paura di nessuno – osserva Amilcare, zona di provenienza Magliana, Curva Sud tutta la vita – Il timore è che in queste situazioni non vinca lo sport e che si facciano danni gravi alle persone». «La vendetta per gli sfregi che hanno fatto alla città? Mi bruciano le mani ma bisogna stare molto attenti – gli fa eco un moretto, occhi azzurri che si definisce “fedayn giallorosso” – La paura ti viene non tanto se dovessimo affrontare la fazione opposta ma perché la polizia mica scherza».

IL TRENO SPECIALE – «I poliziotti lì sono nazionalisti e ti arrestano subito se solo ti azzardi a buttare una cicca per terra – commenta Aldo, spalle e braccia robuste da ore passate in palestra – Io ad Amsterdam ci sono già stato e ti fanno rigare dritto. Nei giorni scorsi è circolato in Rete un video dove si vede che i poliziotti arrestano, e pure con una certa brutalità, un italiano solo perché girava contromano in bicicletta. Non so se mi spiego». «Guarda, noi siamo tranquilli – ribatte una coppia, lui e lei uniti dalla fede giallorossa – Non risponderemo alle provocazioni che siamo sicuri non mancheranno. Comunque, ci siamo informati, pare che alle cinque di domani (ore 17,15 di oggi ndr) ci faranno salire tutti su un treno speciale che va da Amsterdam fino allo stadio di Rotterdam. Speriamo che tutto fili liscio, anche perché la migliore vendetta sarà quella che Totti e gli altri gli impartiranno. Vinciamo di sicuro, così gli facciamo pagare l’affronto che ci hanno fatto a Roma». «Adottare ogni possibile cautela per evitare ogni eventuale problema» è l’invito che arriva dalle autorità italiane di polizia. In Olanda assieme ai poliziotti locali ci saranno anche agenti italiani «il cui intervento, se necessario, potrà essere richiesto tramite la polizia di Rotterdam».

Fonte: IL MESSAGGERO (G. MANCINI)

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