Rassegna Stampa

Fifa, sipario su Blatter “Va sospeso tre mesi” Trema anche Platini verdetto in arrivo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-10-2015 - Ore 07:52

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Fifa, sipario su Blatter “Va sospeso tre mesi” Trema anche Platini verdetto in arrivo
LA REPUBBLICA - TONACCI - Sepp Blatter è a un passo dal ko. La camera di investigazione del comitato etico della Fifa ha chiesto per lui novanta giorni di sospensione, in attesa che si chiarisca la sua posizione con la procura generale svizzera che lo accusa di aver effettuato “pagamenti infedeli” attingendo dalle casse della Federcalcio mondiale. A decidere la sospensione sarà la camera di giudizio dello stesso comitato, riunito nella sede di Zurigo fin da lunedì scorso. Sul tavolo, però, c’è anche la pratica Platini: il presidente Uefa rischia infatti la medesima sospensione del n.1 uscente della Fifa, anche se sul conto non è stata ancora pronunciata alcuna richiesta. Un provvedimento che, al di là di ciò che comporterebbe a livello federale e penale, sarebbe una pietra tombale sulle possibilità di Le Roi di succedere a Blatter al vertice del calcio mondiale.
A dare per prima notizia del procedimento disciplinare in corso è stata l’agenzia senegalese Asp, che ha citato le parole dell’ex ministro dello sport del Senegal (nonché giudice Fifa) Abdoulaye Diop. L’impressione è che la comunicazione del verdetto della Fifa sia imminente, secondo una stima dell’agenzia africana dovrebbe arrivare tra oggi e domani, almeno per quanto riguarda il caso di Blatter.
Difficile fare un pronostico su quale possa essere l’esito della camera di consiglio. Da quel poco che filtra, pare però molto probabile che per Blatter i giudici optino per una soluzione provvisoria, quella appunto dei 90 giorni di sospensione. Nel dossier all’attenzione del comitato etico ci sono molti documenti dell’inchiesta scattata il 27 maggio scorso, quando l’Fbi fece irruzione nell’albergo di Zurigo in cui si stava celebrando la rielezione di Blatter a imperatore del pallone. Tra questi documenti, tra l’altro, le tracce del pagamento da due milioni di franchi svizzeri che Blatter girò a Platini nel 2011 (per un lavoro svolto dal francese tra il ’98 e il 2002). Sul tavolo anche i verbali dei due interessati sentiti dai giudici svizzeri, quello reso da Blatter nelle vesti di indagato e quello di Platini, che secondo gli investigatori era “persona informata dei fatti”, figura giuridica che in Svizzera – come ha spiegato il procuratore di Zurigo – è una via di mezzo tra indagato e testimone.
La posizione di Platini, però, si è aggravata negli ultimi giorni. Ieri, un’inchiesta pubblicata da Repubblica e dallo svizzero Tages Anzeiger ha raccontato come di quel pagamento non vi sia riscontro nei bilanci della Fifa. «Non ricordo alcun credito di Platini nei confronti della Fifa», ha raccontato Franco Carraro, al tempo dei fatti oggetto dell’inchiesta presidente del comitato di audit della federazione mondiale.
Diversa la situazione del tycoon coreano della Hyundai Chung Mong-joon, che, nel mirino del comitato già da tempo per sospetti di corruzione, rischia fino a dieci anni di stop. «Ma è una farsa – dice lui – mi vogliono solo fuori dalla corsa presidenziale. Secondo loro non avrei collaborato con l’inchiesta e avrei violato i requisiti di riservatezza. Ma è ridicolo. La verità è che mi prendono di mira solo perché ho puntato dritto contro il cuore dell’attuale struttura di potere. Il vero pericolo è che non stiano sabotando solo la mia candidatura, ma l’intero processo elettorale della Fifa e dunque la Fifa stessa ». Le elezioni della Fifa, convocate in via straordinaria dopo il blitz dell’Fbi a Zurigo, sono fissate per il 26 febbraio. Proprio ieri Blatter aveva ribadito in un’intervista al settimanale tedesco Bunte la propria determinazione a non lasciare in anticipo la poltrona: «Sono già stato condannato senza prove senza che ci sia alcuna evidenza di irregolarità da parte mia. E’ davvero scandaloso, ma farò un passo indietro solo il 26 febbraio, non prima». Ma adesso la situazione sta precipitando: proprio la sua Fifa, se dovesse decidere per la sospensione, farebbe di fatto calare il sipario sulla interminabile era Blatter.

Fonte: LA REPUBBLICA - TONACCI

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