Rassegna Stampa

File di 90 minuti ai tornelli, la questura: "miglioreremo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-02-2016 - Ore 06:52

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File di 90 minuti ai tornelli, la questura:
REPUBBLICA - Qualcosa si è inceppato qualcosa nella macchina organizzativa messa in atto per gestire la sicurezza all’esterno dello stadio Olimpico in occasione di Roma-Real Madrid. E così i tifosi giallorossi hanno dovuto vivere dei pesanti disagi all’esterno dello stadio, prima di riuscire a entrare, spettatori poi di una partita persa per 2-0 contro quel fenomeno di Cristiano Ronaldo. Tanti applausi comunque per la squadra di Spalletti, uscita a testa alta, ma l’amarezza per quanto vissuto all’esterno non si è certo smaltita con il fischio finale. Ne ha dovuto prendere atto il questore D’Angelo, che aveva preparato la vigilia della gara di Champions come la prima occasione per attuare il nuovo piano operativo studiato in Prefettura, insieme ai due club romani e al Coni. E invece, in una serata senza Ultras, assenti dallo stadio perché ancora in protesta per la divisione in Sud, i tifosi giallorossi hanno vissuto attese all’interno di code lunghissime, anche di un’ora e mezza, tra la zona del pre-filtraggio e quella dei tornelli. Un imbuto creato soprattutto all’altezza degli ingressi della tribuna tevere, con bambini spossati dall’attesa e dalla compressione, che si era inevitabilmente creata per l’assembramento di centinaia di persone. «Serviranno correttivi strutturali e organizzativi per eliminare questi disagi- fa sapere la Questura- si sono registrate attese eccessive nella fase del pre-filtraggio. Due spagnoli sono stati sottoposti a Daspo perché trovati in possesso di petardi, così come due romanisti. È stato poi individuato un gruppo di ultras vicino al ponte Duca d’Aosta, radunatisi con il possibile intento di attuare forme di ritorsione verso altri tifosi. Circostanza che dimostra come sia ancora lungo il percorso di legalità ».
Lungo o meno, il percorso mercoledì sera è stato più tortuoso del necessario, come anche Roberto Massucci, capo di Gabinetto della questura, ha ammesso in diretta su Rete Sport. «Parlare di sconcerto mi sembra assurdo, ma si sono verificati alcuni problemi per difetti strutturali che hanno creato eccessivo disagio. Dobbiamo migliorare». Anche la Roma, per bocca del suo delegato alla sicurezza, Carlo Feliziani, ha preso posizione. «Il sistema andrà rivisto perché in campionato, con 25 mila spettatori, funziona, con 60mila no, come si è visto anche in occasione della gara di rugby, Italia- Inghilterra. Nell’area di pre-filtraggio le forze dell’ordine devono fare controlli molto rigidi per le norme antiterrorismo, poi di nuovo il controllo degli steward ai tornelli: l’ultimo accesso in distinto nord-est è avvenuto alle 21». La partita era cominciata alle 20,45.

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