Rassegna Stampa

Firenze vale Champions

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-04-2014 - Ore 08:14

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Firenze vale Champions

 0 Le vittorie di Montella contro la Roma. L’ha affrontata 5 volte in panchina: 2 pareggi con il Catania e 3 sconfitte con la Fiorentina il suo bilancio. È l’unica squadra che non ha mai battuto fra tutte le 27 affrontate in campionato. Da giocatore segnò i primi gol in Serie A proprio contro la Roma: una doppietta per un 41 della Sampdoria nel 1996 all’Olimpico. In giallorosso, poi, realizzò 83 reti in A: una in un Fiorentina-Roma del 2005, per decidere il 21 con un tunnel all’ex compagno Lupatelli dalla linea di fondo. Nel 2011 iniziò sulla panchina giallorossa (sostituendo Ranieri) la sua carriera di allenatore in Serie A.

2 In gol con entrambe: Amarildo e Massaro. Una rete di qua, una di là, tutti e 4 gli incontri curiosamente finirono 22. Il brasiliano, con lo scudetto sulla maglia viola, segnò nel 1969 con una mezza rovesciata di sinistro; e nel ‘71 trasformò un rigore, stavolta con la Roma. Massaro segnò in viola nel 1983 con un gran diagonale di sinistro su lancio di Antognoni (i giallorossi passarono da +3 a +4 sulla Juve, rimontata da 20 a 23 dal Torino, e 6 settimane dopo vinsero lo scudetto); e con la Roma nel 1989, una botta di destro da 30 metri per beffare Landucci fuori dai pali.

2 Le reti di Valcareggi, futuro c.t. Aveva solo 21 anni nel 1940, quando aprì un 11 riprendendo una respinta della difesa; mentre nel ‘41 chiuse su rigore il 22 nel campionato del primo scudetto romanista. Poi guidò in panchina entrambe le squadre e fu il tecnico dell’Italia campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel ‘70.

2 I Losi giallorossi in gol: ma Giacomino… … fece un’autorete nel 1955, il secondo campionato con la Roma per lui, il primo da titolare. La Fiorentina, nella stagione del primo scudetto, era andata già sull’10 con Virgili: lui chiuse i conti deviando in rete una respinta del portiere Panetti su tiro di Montuori. Omero Losi, classe 1925 (di 10 anni più vecchio dell’omonimo) aveva invece segnato una doppietta nella porta giusta, nel ‘47, quand’era finita 33.

4 Le reti di Pruzzo, miglior romanista. Un colpo di testa nel 1980, ma i viola erano già sul 30; un diagonale di destro in un 22 del 1983, nel campionato del secondo scudetto, sfruttando un lancio di 50 metri di Bruno Conti; una botta da 12 metri per aprire un 11 del febbraio 1986, dopo una respinta di Celeste Pin su tiro di Cerezo; un’altra capocciata nel novembre 1986, quando la Roma perse 21. Ecco i 4 gol di Pruzzo, miglior cannoniere romanista negli incontri giocati a Firenze. Ma l’ultimo, che beffa, lo fece proprio alla Roma per decidere lo spareggio di Perugia per un posto in coppa Uefa: era il 1989, in 13 partite di campionato era rimasto a secco, chiuse la carriera con quel colpo di testa, specialità della casa, su cross di Roby Baggio. Poi esultò, eccome se esultò, altro che i fintoni odierni, che da ex fanno finta di essere dispiaciuti. E in Europa andò la Fiorentina.

2 I gol di Totti a Firenze, dove arrivò a 200. Ne ha segnati 13 in campionato ai viola ma solo 2 in trasferta, nel 2011, in un anticipo delle 12.30. Col primo, su rigore, fece cifra tonda: 200 reti in Serie A. Col secondo, un diagonale da 10 metri, fissò il risultato sul 22. L’allenatore della Roma era Montella.

5 I gol di Galassi e Antognoni, record viola. Tutti e due umbri (Galassi di Todi, era del ‘22, Antogno di Marsciano, è del 1954), sono i due migliori bomber italiani di Serie A nella storia viola: realizzarono rispettivamente 63 e 61 gol. Galassi, che quando smise di giocare fece il dentista, segnò in un 31 del 1948 e poi fece un poker (unico a riuscirci nei FiorentinaRoma) in un 41 del ‘49, quando tra i suoi avversari c’era anche Maestrelli, futuro allenatore della Lazio campione d’Italia nel ‘74. Antognoni firmò una punizione in un 20 del 1975; segnò con una botta dal limite per un altro 20 nel ‘78 (poi uscì, infortunato); trasformò 2 punizioni per un 31 dell’aprile 1980, quando con le regole attuali gli sarebbe stato assegnato anche il terzo gol nonostante la deviazione di Santarini; realizzò un rigore in un 11 del dicembre ‘80. Aggiungendo i 3 gol segnati all’Olimpico, diventano 8: la Roma è stata la vittima preferita della sua carriera.

11 Le autoreti romaniste (contro una viola). È un dato decisamente incredibile: il 10% dei 111 gol subiti a Firenze in Serie A, la Roma se li è buttati dentro da sola. L’elenco degli autolesionisti comprende i nomi di Cardarelli, Losi, Stucchi, Petrelli, Santarini, Ancelotti, Boniek, Collovati, Carboni, Petruzzi e Candela. L’ultima autorete, quella del francese, in un 31 viola del 9 aprile 2001, un lunedì, incontro posticipato per ragioni di ordine pubblico (molti romanisti arrivarono lo stesso, con lo striscione «Semo tutti parrucchieri»). Fu la terza e ultima sconfitta giallorossa nel campionato del terzo scudetto. L’unico autogol della Fiorentina, invece, lo fece Ghedin in un 22 del 1971.

24 Le vittorie nel 201314: record eguagliato. La Roma ha già raggiunto il suo primato stabilito nel 200708 e poi anche nel 200910. Manca solo un successo per batterlo. E ne manca uno anche per migliorare il record delle vittorie in trasferta: finora sono 10 come quelle del 200001, il campionato del terzo scudetto.

79 I punti della miglior Roma di tutti i tempi. Nelle prime 33 partite non ne aveva mai fatti così tanti nella sua storia. Al massimo, ricalcolandone 3 per vittoria, sarebbero stati 73 nel 1930-31 in un campionato che concluse al secondo posto dietro la Juve.

225 I gol in A di Nordahl: ultima doppietta… …proprio in un Fiorentina-Roma del 1957 che finì 22. Con quei 225 gol, di cui 210 col Milan e 15 con la Roma, è rimasto a lungo al secondo posto (dietro Piola) fra i cannonieri della serie A prima di essere scavalcato l’anno scorso da Totti.

Fonte: GASPORT - PERRONE

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