Rassegna Stampa

Fischi e rosso al «traditore» Ma Mohamed fa sempre gol

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-10-2015 - Ore 08:02

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Fischi e rosso al «traditore» Ma Mohamed fa sempre gol

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - La voglia di vendetta sugli ex Grandi Amori, a volte, non porta fortuna. È come se gli dei del calcio, dinanzi a tanto odio, voltassero la testa dall’altra parte per ricordare a tutti come il calcio sia innanzitutto un gioco. Non è un caso che la rete segnata dal fischiatissimo Mohamed Salah – quella che ha lanciato la Roma in testa alla classifica – si iscrive in fondo in un album di famiglia che, nell’ultima istantanea, ritrae Riccardo Montolivo. Era il 7 aprile 2013 e l’ex capitano viola, passato al Milan da svincolato, entrò in un Franchi che ruggiva rabbia contro di lui. Finì nel modo più prevedibile: Riccardo fece gol dopo pochi minuti. 
ROSSO E SQUALIFICA Ma il passato insegna poco e così Firenze si sfoga lo stesso, soprattutto dopo l’espulsione per un presunto vaffa , nei cento metri che portano Salah dalla sua area fino al tunnel sotto la Curva Fiesole. Gli lanciano addosso anche monete, ma nessuna per fortuna lo colpisce. Il tecnico giallorosso Garcia lo difende: «Sono contento che al gol non abbia esultato. Lui è molto tranquillo, forse troppo, e mi fa arrabbiare perché non prova a parlare l’italiano, per questo non ha potuto dire nulla all’arbitro. Non meritava l’espulsione, mi dispiace per il gesto ma bisogna capire anche la sua tensione». Impressioni? Salah è già oltre, in fuga verso il futuro, facendo capire come i circa venti milioni investiti su di lui valgono anche una battaglia legale contro Chelsea e Roma, che vedrà i titoli di coda a dicembre davanti alla Fifa. Com’è noto, la Fiorentina chiede un risarcimento e Salah rischia una squalifica di sei mesi. «L’azione legale va avanti», dice il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè. «La Fifa si è già si è pronunciata con un transfer provvisorio. È una vicenda che preferisco non commentare per rispetto della Fiorentina», replica il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni. 
TWEET E VELENI Per parte sua, Salah sceglie il basso profilo. «Sono felice per la vittoria», ha mormorato l’egiziano. Tono basso, come quello con cui all’arrivo a Roma disse: «A Firenze sono stato bene, ma sono qui per vincere lo scudetto». Dinanzi a tanta pacatezza, la punta di lancia ancora una volta è il suo agente Ramy Abbas che, dopo essersi spesso accapigliato sui social con i tifosi viola, durante la gara twitta faccine sorridenti e poi alla fine spara: «Non ci sono mai stati problemi con i fan viola – dice al sito Forzaroma.info –. Ci può stare che fischino. I problemi ci sono stati con i dirigenti. È spiacevole vederli perseguitare un calciatore che ha fatto una scelta. Gli uomini adulti dovrebbero rispettare quello che hanno firmato, astenendosi dal tormentare un giovane che sta semplicemente cercando di fare il suo lavoro. Il consigliere viola Sandro Mencucci? Mi auguro di non arrivare mai al livello di firmare delle carte e poi cambiare opinione. In carriera non ho mai visto una cosa del genere. Non temiamo la squalifica. Questa vicenda è solo divertente. Vorrei dire alla Fiorentina di valutare bene se vale la pena di combattere una battaglia che sono destinati a perdere». Come dire, nessuna tregua all’orizzonte. Il lungo, feroce addio non si fermerà qui. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

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