Rassegna Stampa

Florenzi il superstite. Contro il Cagliari per scacciare il flop di Zeman

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-11-2013 - Ore 07:45

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Florenzi il superstite. Contro il Cagliari per scacciare il flop di Zeman

C’era una volta Roma-Cagliari. Lunedì, da quel nefasto 1 febbraio saranno passati 297 giorni: tanti ne sono bastati per mettere sulla panchina prima Andreazzoli (ora ridotto a comprimario), poi Garcia, correggere scelte di mercato, riposizionare qualche giocatore al centro della Roma (De Rossi), fare plusvalenze, e con gran parte di quei soldi ripartire (bene) per la terza volta da zero. Non ci sarà Totti, che pure ha iniziato la corsa con variazioni di velocità. E così, qualora De Rossi recuperasse (in quel caso non giocherebbe Bradley, titolare invece quella sera), l’unico superstite di quella nottataccia sarà Alessandro Florenzi.
Florenzi moment E’ di buon umore, Florenzi, sebbene abbia visto dalla panchina le due amichevoli della Nazionale. Nonostante la prossima abbondanza in attacco, il suo posto in giallorosso non è in discussione, anche perché Garcia è rimasto impressionato dalla sua capacità di adattarsi al ruolo, che dopo 12 giornate lo fanno essere il capocannoniere della squadra con quattro reti: l’obiettivo, ora, è convincere Prandelli, che se oggi dovesse compilare la lista dei 23 per il Brasile, forse lo lascerebbe fuori, pur apprezzandone la duttilità. Il problema, infatti, sta nel fatto che il c.t. sembra avere scelto stabilmente il modulo con i quattro centrocampisti, archiviando il tridente più adatto al Florenzi di questo periodo. In ogni caso, però, le gerarchie finali ancora non sono scritte e Alessandro fa bene a sperare fino all’ultimo.
Lingua in fuori Ieri, intanto, nei tiri al volo di fine allenamento, Florenzi si è divertito a «impallinare» chiunque si mettesse in porta, e si è anche fatto immortalare in una foto con Destro, lingua di fuori e un sorriso di chi sa che sta per arrivare il suo momento. In panchina, invece, ci saranno Burdisso e Dodò (che giocherà solo se Balzaretti non risolverà il problema all’adduttore), oltre a Bradley. La missione di tutti, comunque, sarà una sola. Dimenticare quel 2-4 di un anno fa, che vedeva come altri titolari anche Marquinhos, Tachtsidis, Lamela e Osvaldo, per il quale in Inghilterrà già circolano voci di un addio a gennaio. Chissà se lunedì vedranno la partita.

Fonte: Gazzetta dello Sport – Calabresi

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