Rassegna Stampa

Florenzi no limits ''Una Champions con questa Roma''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-03-2014 - Ore 08:35

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Florenzi no limits ''Una Champions con questa Roma''

Una cosa è certa, quantomeno Florenzi è un bel portafortuna. E per uno scaramantico come Garcia, la cosa non passa inosservata, se è vero che con lui titolare la Roma non perde da quasi un anno, dal k.o. a Palermo per 20 del 30 marzo 2013. Perché nelle due sconfitte stagionali (con Juve e Napoli) Alessandro è sempre subentrato, mentre nelle ultime due della scorsa stagione non c’era: in casa con il Chievo (01) e nella finale di Coppa Italia, contro la Lazio. «Quella sconfitta ci ha segnato, la delusione è stata enorme – dice lui –. Per fortuna abbiamo reagito e ci siamo ripresi, con un mister che nessuno conosceva, neanche noi. Quel 26 maggio, però, se potessi lo rigiocherei».

Verso la Champions Già, perché le onte nella vita le cancelli solo faccia a faccia, riaffrontandole ancora. Anche se poi, a conti fatti, la vera partita nei sogni di Alessandro è un’altra. «Una finale di Champions League con la Roma». Alle porte, però, c’è una sfida lo stesso importante come quella di Napoli, che comunque vale un pezzo di Champions. «Sento ancora un po’ di dolore alla caviglia, ma è sopportabile». Anche perché a Napoli sarà fondamentale per dare equilibrio ad una squadra che senza De Rossi e con Strootman e Pjanic a mezzo servizio, avrà un bisogno disperato della sua corsa e della sua generosità.

Ruolo & capitano Del resto, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia il principale capo d’accusa mosso a Garcia fu proprio il suo mancato utilizzo, con una Roma troppo sbilanciata. Florenzi, nello scacchiere tattico del francese, è fondamentale perché tra i giocatori offensivi è quello che meglio fa da collante tra i due reparti, centrocampo ed attacco. Lui è quello che in fase difensiva si allinea sempre ai centrocampisti, aumentando la densità in mezzo al campo. «Nasco come centrocampista, mezzala, ma il ruolo che ha mi cucito addosso mister Garcia è quello dover posso fare meglio. Io capitano del futuro? Spero tra molti anni, prima ci sono due leggende come Totti e De Rossi».

In vetrina Magari prima o poi toccherà anche a lui, in una dinastia romana che prevede giorni sempre migliori anche per Romagnoli, che da lunedì sarà all’Acqua Acetosa alle dipendenze di Prandelli, nello stage azzurro per i migliori giovani italiani. Dopo la prova con l’Under 21, Alessio se l’è meritata. Come si è meritato una nuova chiamata con il Belgio Nainggolan, andato anche a segno contro la Costa d’Avorio. «C’è un solo modo per essere ancora convocato – dice Radja –, continuare a fare bene con la Roma fino alla fine». A Napoli il primo step, vietato fallire.

Fonte: Gazzetta dello Sport/ Pugliese-Zucchelli

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