Rassegna Stampa

Florenzi nuovo re di Roma «Ma senza tifo non è derby»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-04-2016 - Ore 07:09

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Florenzi nuovo re di Roma «Ma senza tifo non è derby»

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Una volta era stata la curva Sud a dire «Ti Amo» con uno striscione che ha fatto la storia, ieri è stato Alessandro Florenzi a gridarlo alla moglie Ilenia, che tra un paio di mesi gli regalerà la prima figlia. È andato a loro il primo pensiero del capitano di giornata, quando ha segnato il terzo gol che ha chiuso il derby e scacciato via paura e brutti pensieri. Non aveva mai segnato in una stracittadina, anzi, a sentir lui non aveva mai giocato bene «Contro di loro. Sto imparando a gestire la tensione».

GOL E DEDICHE E il pensiero corre a Totti e De Rossi in panchina, loro che prima di lui le sfide alla Lazio le hanno vissute come qualcosa di speciale. Francesco se l’è abbracciato negli spogliatoi, Daniele in campo, in una sorta di ballo/scontro nato perché era stato proprio De Rossi a dirgli che avrebbe segnato. L’ha fatto, e anche bene («Ma prima o poi segnerò anche gol più brutti, ma non mi dispiacerebbe farne anche di più difficili», ha scherzato lui), con quella fascia al braccio «Che mi ha caricato, soprattutto negli ultimi 20’ quando ero un po’ stanco». Ha iniziato terzino, ha sofferto da terzino, ha chiuso avanti, segnando sotto la Sud, ma il sorriso, nonostante quel «Ti amo» gridato dopo il gol e le braccia alzate per incitare la gente, non è stato completo. Il motivo era intuibile già durante la partita, Florenzi lo ha spiegato alla fine: «Da uno a 100 questo gol vale 99, senza tifosi non è la stessa cosa. Questo derby non mi è piaciuto, sarei ipocrita a dire che è stato tutto bello. Parlo anche dei tifosi della Lazio. Sono due tifoserie fantastiche, non è giusto un derby così». Le emozioni però sono state lo stesso forti: «Una volta segnai in un 7-1 in Primavera, questo gol vale di più. L’ho condiviso con chi dalla panchina voleva dare il suo contributo, cioè De Rossi. Lui e Totti sono due capitani, due grandi uomini che hanno fatto la storia della Roma, spero che la gente non se lo scordi».

VERSO IL NAPOLI Intanto la gente si ricorderà di questo poker alla Lazio, che Spalletti consentirà di festeggiare per altre 24 ore. Poi, si tornerà a lavorare: «Difenderemo il terzo e attaccheremo il secondo, dobbiamo farlo fino alla fine. Ma non sarà facile, il Napoli è una grande squadra. Anche noi però lo siamo e non vogliamo mollare. Il merito di quello che stiamo facendo è di tutti quelli che lavorano a Trigoria, non vogliamo fermarci: stiamo bene e siamo contenti». E magari, se u n giorno torneranno anche i tifosi, lo saranno di più.

NOTA STONATA Se Florenzi festeggia, e con lui tutta la squadra, a non godersi fino in fondo il derby è Vainqueur, che ha denunciato come un tifoso della Lazio, sui social, lo insultasse dandogli della scimmia: «Non sapevo come si dicesse scimmia in italiano fino a stasera. Ringrazio per il “supporto” il tifoso della Lazio. #notoracism”. Uno strascico di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.

 

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