Rassegna Stampa

Florenzi-Pjanic, le armi in più

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-09-2013 - Ore 09:30

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Florenzi-Pjanic, le armi in più

Chi non c’era in campo e chi in campo non c’era. Lo scorso 26 maggio Alessandro Florenzi e Miralem Pjanic non presero parte allo sciagurato derby in finale di Coppa Italia mentre i loro compagni fisicamente scesero in campo ma, probabilmente, senza la giusta testa. 

Tant’è che la partita finì male, malissimo. I due centrocampisti, però, essendo rimasti seduti in panchina per tutti i 90 minuti, non possono essere additati di particolari colpe. Colpe che la squadra è chiamata ad espiare a partire da domenica quando ci sarà il derby d’andata.

Partita a cui, questa volta, prenderanno parte anche Florenzi e Pjanic. Garcia, infatti, stravede per entrambi i centrocampisti molto diversi tra loro: Alessandro lo ha colpito per la dedizione, il sacrificio e la duttilità tattica che il “jolly” ha mostrato nelle ultime stagioni, in cui ha giocato in quasi tutti i ruoli. 

Miralem, invece, lo conosceva fin dai tempi in cui il bosniaco giocava in Francia prima con il Metz e poi con il Lione e in lui, come in Florenzi, crede molto. Fiducia che i due stanno ripagando in pieno con ottime prestazioni in questo avvio di stagione. Prestazioni e gol. Entrambi, infatti, (insieme ad altri 4 compagni) sono andati in rete in queste prime tre giornate: due gol per Florenzi, uno (e che gol) per Pjanic. E pensare che in estete c’è stata la «concreta possibilità» che l’ex Lione lasciasse la Capitale. A confermarlo è stato ieri il suo agente, Michele Gerbino, a calciomercato.it: «Tante squadre si sono interessate, in particolar modo il Tottenham, lo Zenit e l’Atletico Madrid». 

Poi però «è intervenuto Garcia a bloccare la cessione proprio perché crede tantissimo nel ragazzo e questo inizio di stagione sta a testimoniarlo. Miralem è tornato a giocare sui suoi livelli – ha proseguito il procuratore -. Il segreto sta nella semplicità e nella meticolisità del lavoro del nuovo tecnico»Un rapporto, quello tra il bosniaco e l’allenatore francese, che Gerbino ha definito «eccellente» anche perché «ci sono schiettezza, fiducia e stima reciproca». 

L’agente di Miralem ha poi parlato della questione del rinnovo del contratto: «Abbiamo un buonissimo rapporto con la dirigenza giallorossa. Sappiamo che al momento hanno altre priorità rispetto al rinnovo di Pjanic, che ha ancora due anni di contratto - ha proseguito -. Il discorso è in agenda ma non c’è alcun incontro fissato. Prima o poi ne parleremo, senza alcuna fretta o pressione». Anche perché il giocatore più di una volta ha manifestato la sua intenzione di rimanere a Roma: «Farebbe piacere ad entrambe le parti poter proseguire questo cammino insieme. Pjanic non ha mai nascosto che è felice nella capitale: si trova benissimo con i compagni, gli piace la città ed è assolutamente felice». 

Ora ad attendere il bosniaco e i suoi compagni c’è il derby: «Vedo benissimo Miralem, indipendentemente dal fatto che ci si avvicini al derby. Lui è carico al 100% in vista di ogni incontro. Il gruppo ha chiaramente voglia di rifarsi. Pjanic farà di tutto per aiutare i compagni a vincere la stracittadina». Il 26 maggio, infatti, «rimase male per l’esclusione nella finale di Coppa Italia». Esclusione che questa volta non ci dovrebbe essere nella speranza che in campo ci sia tutta la Roma.

Fonte: (Il Romanista – A.F.Ferrari)

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