Rassegna Stampa

Fuori Totti e Maicon. Dentro gli ivoriani

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-02-2015 - Ore 10:30

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Fuori Totti e Maicon. Dentro gli ivoriani

Due in e due out, ma la bilancia pende in negativo. Garcia ha accolto a braccia aperte Gervinho e Doumbia, ma ha dovuto alzare le mani di fronte alle condizioni di Totti e Maicon. La Roma avrà due campioni (d’Africa) in più e due leader in meno, ma non è tanto nel gioco di chi entra e chi esce dai convocati che bisogna andare a cercare l’ago pessimista. Il vero problema è il nuovo stop del brasiliano, il cui ginocchio s’infiamma troppo spesso, costringendolo a sedute personalizzate e terapie. Per due mesi e mezzo ha retto abbastanza bene, ha permesso all’ex City di giocare 513 minuti in campionato, 200 in Coppa Italia e 78 proprio contro il suo ex club inglese in Champions League. Ultimamente era il fiato a mancare, la condizione fisica risente chiaramente della scarsa mobilità dell’articolazione operata ai tempi dell’Inter. Maicon aveva saltato 8 partite dal 21 ottobre, giorno dello storico 7-1 col Bayern, fino al 30 novembre, quando è tornato in campo all’Olimpico contro i nerazzurri. A sostituirlo era stato e sarà Torosidis, che la volta scorsa a furia di giocare si era infortunato pure lui. Gli scongiuri sono già iniziati, la speranza è che il greco non debba essere l’unico terzino destro a disposizione troppo a lungo. Con il Parma cambierà anche l’altro esterno, senza Holebas squalificato c’è una nuova chance per Cole a sinistra. In mezzo dovrebbe esserci Astori con Manolas, mentre Yanga-Mbiwa aspetterà l’Europa League. A centrocampo col rientro di De Rossi potrebbe essere Pjanic il sacrificato. Il bosniaco non sta rendendo al massimo complice una tendinite e un po’ di riposo gli permetterebbe di tornare al 100%. Keita, Nainggolan e Paredes si giocano le altre due maglie in mediana, ma Garcia non dovrebbe esagerare col turnover, perciò l’argentino dovrebbe tornare ad essere un cambio anziché un titolare.

 

 

 

In attacco si rivede Gervinho, che dopo un mese e mezzo con la Costa d’Avorio si è unito ai compagni di club giusto per la rifinitura di ieri mattina. Colpa di un doppio lutto famigliare e dell’idoneità sportiva in scadenza, ma poco importa. L’ex Arsenal sarà subito schierato in campo dal tecnico francese, che potrebbe tornare ad affidarsi al tridente senza centravanti con Ljajic e Florenzi, come a Genova. L’esperimento aveva funzionato, i giallorossi avevano conquistato l’obiettivo dei tre punti, anche se a segnare era stato un centrocampista (Nainggolan). Se i tre attaccanti di movimento non dovessero rispettare le aspettative contro la difesa più battuta dei cinque maggiori campionati europei (il Parma ha incassato 47 reti), è pronto Doumbia dalla panchina. Da lui Garcia si aspetta proprio i gol. I gialloblu avranno tirato un sospiro di sollievo nel non vedere Totti tra i convocati, visto che la squadra di Donadoni è la vittima preferita del capitano (20 gol in 35 scontri). L’influenza ha debilitato il numero 10 giallorosso, il termometro è salito fino a 40 nel corso della settimana e non era consigliabile nemmeno tenerlo al freddo in panchina. Rudi ha preferito non prendere rischi, l’arrivo dei due africani tampona un po’ l’emergenza in attacco, la bella partita di Verde col Cagliari arricchisce il pacchetto riserve, perciò Totti potrà permettersi di aspettare il Feyenoord e saltare una partita di campionato. È solo la seconda volta che succede, Francesco è stato sempre presente eccetto a Bergamo con l’Atalanta per squalifica. La Roma deve imparare a camminare anche da sola

Fonte: Il Tempo

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