Rassegna Stampa

Gabrielli rimanda Pallotta «Non ho appuntamenti»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-12-2015 - Ore 07:49

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Gabrielli rimanda Pallotta «Non ho appuntamenti»

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Per usare un eufemismo, il dialogo poteva cominciare meglio. 
Il presidente James Pallotta dice: «Incontrerò il commissario Tronca e il prefetto Gabrielli», riferendosi naturalmente al problema della barriera in curva Sud che ha portato allo sciopero del tifo nelle partite della Roma. 
Passeggiando curiosamente davanti all’hotel De Russie, quartier generale di Pallotta nelle sue rare visite a Roma, il prefetto Franco Gabrielli risponde: «Nessuno della Roma mi ha mai chiesto un appuntamento. Tranne queste dichiarazioni, che sono onestamente poco corrette, io non ho ricevuto alcun tipo di richiesta». 
Difficile capire dove si possa trovare un punto di contatto. Facile capire che Gabrielli, tra tanti incontri con argomento il Giubileo, si sia sentito tirato per la giacca. Particolarmente pesante è il passaggio in cui parla di «dichiarazioni che sono poco corrette». 
Ci sarà molto lavoro da fare per il presidente della Roma, con parecchia strada in salita. Ieri Pallotta, allo studio Tonucci, si è incontrato con i vertici della società: il suo braccio destro Alex Zecca, il direttore generale Mauro Baldissoni e il direttore sportivo Walter Sabatini. 
Oggi, invece, sarà a Trigoria per incontrare Garcia e i calciatori alla vigilia della gara contro il Bate Borisov, che può qualificare la Roma agli ottavi di finale di Champions League, con l’arrivo di 20 benedetti milioni di euro nelle casse del club. Ecco perché Pallotta la definisce «la grande partita». 
Non tutti i tifosi la pensano così, visto che solo 5.000 hanno comprato il biglietto per Roma-Bate, più 24.000 che hanno acquistato il mini-abbonamento per la Champions (ma tra questi ci sono anche tifosi della Sud che diserteranno) e circa 200 bielorussi). Altri tifosi, anche da tastiera, criticano a prescindere la frase del presidente: per loro il vero obiettivo è il campionato, non il passaggio del turno in una Champions League sovradimensionata per la Roma. È proprio a questi che ha dato più fastidio il ritorno di Pallotta a Boston, previsto per sabato, cioè senza assistere alla delicatissima trasferta di Napoli. 
Un comunicato della curva Sud (o di chi parla a suo nome) ha aperto un altro fronte: «Mercoledì 9 dicembre, alle ore 14, tutti a Trigoria a sostenere la Roma Primavera contro il Bate Borisov. Portate tutti una bandiera, coloriamo il settore, tiriamo fuori la voce». Poi un pensiero per Gabrielli: «Adesso dividete a metà anche Trigoria! Saremo il vostro peggior incubo…». La squadra di Alberto De Rossi affronterà i pari età bielorussi nell’ultima partita del girone di Youth League e, con una vittoria, sarà promossa agli ottavi. 
Una vittoria è anche il risultato che Pallotta chiede a Garcia. Si può passare anche con un pareggio - se il Bayer Leverkusen non batterà il Barcellona - ma è meglio non rischiare: «Garcia? Non abbiamo bisogno di incontrarci, ci sentiamo quasi tutti i giorni per telefono, siamo sempre in contatto. Torino? Abbiamo avuto un paio di occasioni per vincere, ma quel rigore alla fine… Se avessimo giocato meglio, però, avremmo vinto». 
E se dovesse andare male? Il d.s. Sabatini si è legato all’allenatore: «Se affonda Garcia, affondiamo tutti insieme». ma anche in questo caso sarà meglio non fare la prova. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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