Rassegna Stampa

Gaffe Tavecchio, Pd e Sel chiedono un passo indietro. Irritazione di Delrio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-07-2014 - Ore 19:47

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Gaffe Tavecchio, Pd e Sel chiedono un passo indietro. Irritazione di Delrio

Un mare di critiche verso il candidato della Figc. Nel mondo politico e sulla Rete. A difenderlo Forza Italia e il presidente della Lega di B. Ma scendono in campo anche giocatori e allenatori. Tommasi: "Sono esterrefatto". Ulivieri: "Gaffe riguarda chi l'ha candidato". E lui: "Accetto critiche, non accusa di razzismo"

Un'indignazione che cresce. In Rete e nella politica. Con il Partito democratico che chiede "un passo indietro" di Carlo Tavecchio. Il candidato alla presidenza della federazione italiana gioco calcio, superfavorito nella corsa per la poltrona lasciata vuota da Abete, è finito sotto accusa per la frase razzista sui giocatori di colore: "L'Inghilterra - aveva detto - individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che Opti Poba è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare della Lazio e va bene cosi". Parole che non lasciano dubbi. E che subito scatenano polemiche. Non basta la precisazione dello stesso Tavecchio: "Parlavo del curriculum", ha detto ieri. E oggi: "Accetto tutte le critiche, ma non l'accusa di razzismo. La Federazione condurrà una politica fattiva contro ogni discriminazione". Ma in serata arriva una presa di posizione molto importante, e pesantissima per il candidato alla Figc. Quella di Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport. In ambienti a lui vicini si parla di "forte irritazione" e si ricorda come il sottosegretario ha guidato fino allo scorso anno la campagna per i diritti della cittadinanza dei giovani stranieri nati e cresciuti in Italia ("L'Italia sono anche Io") e che ha promosso iniziative contro il razzismo e per l'intercultura. Subito dopo, la dichiarazione della vice di Renzi nel Pd, Debora Serracchiani: "Il caso Tavecchio non dovrebbe nemmeno essere in discussione:  la sua candidatura semplicemente non può essere presa in considerazione. Se lo sport deve essere anche un mezzo per proporre modelli di comportamento allora chi usa espressioni di stampo razzista non può andare ai vertici di un organo importante e visibile come la figc".

"Chi prende le difese di tavecchio - aggiunge - in realtà sta prendendo un abbaglio. Ha fatto bene a scusarsi, ora faccia meglio e rinunci alla carica". Il tam tam contro Tavecchio era partito fin dal primo mattino. Sui social network. E nel Partito democratico.

Fonte: repubblica.it

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