Rassegna Stampa

Garcia apre le curve: “Mai più stadio vuoto”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-03-2014 - Ore 09:20

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Garcia apre le curve: “Mai più stadio vuoto”

Ribadisce il concetto, Rudi Garcia. «I tifosi devono adeguarsi alle norme, giuste o sbagliate che siano». Poi, però, rilancia il problema. «Non mi piace giocare in un Olimpico semivuoto. Se è per una partita, ci si può passare sopra; nel lungo periodo diventa un problema. L’unica cosa che possiamo fare è giocare bene e vincere contro l’Inter, augurandoci che non succederà più». E in effetti, il problema, è deflagrato. Contro l’Inter, stasera, la Roma giocherà davanti a quindicimila spettatori, centinaio in più, centinaio in meno. L’ottimismo, Rudi, lo trova nell’elenco dei recuperati (e recuperabili): «Gervinho, Torosidis ok, Pjanic meglio, Florenzi è da valutare e Totti è buono per Napoli». Out, Maicon, Balzaretti e Dodò, su questi non c’è speranza per stasera, ma si sapeva.


LA TRAPPOLA
Mazzarri si lamenta perché l’Inter non ha mai ricevuto un rigore, Conte elogia gli arbitri. «La settimana è andata via tra le polemiche e allusioni varie. Ho la fortuna di avere giocatori d’esperienza e non ho bisogno di ripetermi con loro: sanno che la priorità è concentrarsi sul campo. Lo abbiamo visto con la Sampdoria, la squadra è concentrata e ha voglia di vincere. Così dobbiamo andare avanti per l’obiettivo Europa. Ho sentito e letto molte cose sui casi arbitrali. Non c’è nulla da aggiungere. Spero che in futuro si parli più del campo, quello mi aspetto da protagonisti di un grande calcio come quello italiano».


LA NORMA SBAGLIATA
E si ritorna sulle porte chiuse, Garcia alza le mani. «Io mi occupo solo del piano tecnico. Quello che possiamo fare è giocare al meglio per vincere, anche per i tifosi che non possono venire allo stadio. Il tema è più ampio, è una questione che forse riguarda la Lega e la Federazione. Non sono io, uno straniero arrivato in Italia, a dover cambiare qualcosa. Mi aspetto che le cose cambino, ma non so in che modo e non è un mio problema. Il mio problema è che giocheremo in un Olimpico mezzo vuoto e non mi piace. Speriamo non succeda più fino a fine stagione. Se la norma resta la stessa, i tifosi devono adattarsi e fare in modo che non si vedano più curve chiuse. So che ci staranno vicini, anche restando fuori lo stadio, noi vogliamo vincere per loro. Juve e Napoli risentiranno dell’Europa League? Di sicuro giocheranno più partite. Bonucci dice che sarà la Roma a calare. Vedremo...».


LA MOVIOLA
Forse per evitare tante polemiche, se ne parla ma la soluzione non è stata trovata, c’è la moviola in campo. Oggi in una riunione dell’Intrenational Board se ne discuterà. «Io sono favorevole, da sempre. Un telespettatore che vede la gara in tv rivede la stessa azione cinque volte, l’arbitro mai. Penso che nel ventunesimo secolo sia possibile aiutare i direttori di gara con la tecnologia, quanto meno per sapere se una palla è entrata o se un fallo viene commesso in area o fuori area. Vedremo come andrà, non penso che così ci sarà un calcio a due velocità, tra il calcio dei professionisti e quello degli altri. Un gol in più o un gol in meno è importante sul piano economico, cambia la classifica e forse i traguardi a fine stagione. Io non conto nulla, ma c’è gente che riflette su queste cose. La mia opinione è che penso possa essere d’aiuto agli arbitri».

Fonte: il messaggero (A.Angeloni)

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