Rassegna Stampa

Garcia: «De Rossi grande. Meglio se resta»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-07-2013 - Ore 11:45

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Garcia: «De Rossi grande. Meglio se resta»

 C'è anche una Roma che lavora e sta nascendo sotto il segno di Garcia e Sabatini. Da Riscone arrivano le prime risposte sul futuro: il tecnico detta le linee guida e inizia a plasmare la squadra sul campo secondo le sue idee. Tanto pallone e tattica nella prima seduta, lavoro aerobico nel pomeriggio, con carichi ben diversi dalla preparazione «tutta corsa» di Zeman. Il modulo d'approccio, però, è lo stesso. «Il 4-3-3 sarà il nostro sistema privilegiato - spiega l'allenatore - ma lo cambieremo, anche durante le partite». Meglio abituarsi subito: ieri prima esercitazione col 4-3-3 per pochi minuti, poi il 4-2-1-3 che ha in testa Rudi. Indicazioni salienti? Totti provato sempre da esterno sinistro, con Osvaldo e Borriello ad alternarsi da centravanti, Pjanic trequartista designato al centro del progetto, «un giocatore eccezionale che sa sbloccare le partite con un passaggio» secondo il tecnico, Dodò in vantaggio su Balzaretti grazie a una tenuta fisica finalmente decente. «Ho fatto più in questi giorni che in tutta la preparazione dello scorso anno», ha scherzato il brasiliano.

Siamo ai primi schizzi del disegno di Garcia, smanioso di accogliere i 5-6 titolari in arrivo dal mercato. È bravo, però, a tenersi dentro la preoccupazione. «Abbiamo tempo, il campionato riprende il 25 agosto. Però - ammette - se i nuovi acquisti arrivano rapidamente, per loro sarà più facile integrarsi». Capisce perfettamente l'italiano ma risponde in francese con l'ausilio dell'interprete che lo aiuta in campo insieme ad Andreazzoli e il resto dello staff. Ci tiene però a pronunciare in italiano una frase chiave del discorso. «De Rossi è un grande giocatore ed è meglio averlo con noi piuttosto che vederlo partire. Ha giocato una grande Confederations - prosegue poi in francese l'allenatore - ora è giusto che si riposi un po'. Osvaldo e Marquinhos? Per il momento sono con noi, vediamo quello che succederà sul mercato. Vorrei tenere tutti i migliori, ma se qualcuno se ne andrà lo rimpiazzeremo al meglio. Non do giudizi su Strootman e Gervinho, altrimenti dovrei farlo su tutti quelli a cui siamo interessati».

La questione portieri è finalmente risolta. «Sta arrivando qui Skorupski - conferma Garcia - un bel talento ma ancora giovane ed inesperto. Io e Sabatini abbiamo la volontà di prendere un numero uno». Ormai è deciso: sarà De Sanctis, anche se l'allenatore avrebbe preferito Ruffier del Saint Etienne.

Mercato a parte, Rudi sta imponendo il suo carattere nel gruppo. Per cambiare registro. Se fuori difende a spada tratta i giocatori, vedi la risposta data ai tifosi, all'interno gli è già capitato di mettere le cose in chiaro con toni duri. Inutile scomodare paragoni illustri, di sicuro Garcia ha fatto effetto alla società e alla squadra. «Sceglierò alla fine della preparazione 5-6 giocatori che saranno degi interlocutori priviliegiati con me. Per comporre il "consiglio dei saggi" ho bisogno di capire chi sono i leader. Come in tutti i gruppi, c'è bisogno di regole». E di vittorie.

Fonte: Il Tempo- Austini

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