Rassegna Stampa

Garcia: "Derby e primo posto, prendiamoci tutto''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-01-2015 - Ore 18:08

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Garcia:

Il tecnico francese, in lutto per i caduti nell'attentato al settimanale Charlie Hebdo, prepara il sorpasso alla Juve: ''Contro la Lazio dobbiamo vincere ad ogni costo''. Poi conferma che Destro non partirà

Nessun titolo, solo tanta voglia di affrontare il derby come una delle 38 gare di campionato. E' un Rudi Garcia diverso, quello che ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Lazio: diverso dai tempi in cui era solito utilizzare slogan di impatto ("Un derby non si gioca, si vince") per caricare l'ambiente verso un match riconosciuto in città come l'appuntamento principe della stagione. Non ne ha più bisogno, vede i giocatori carichi e vuole uscire da ottiche provinciali: "Il nostro obiettivo è molto più alto: stare in testa alla classifica a fine campionato. I due derby valgono sei punti. Noi faremo di tutto per vincere, ma come facciamo e faremo in ogni partita".

GARCIA, CUORE IN FRANCIA - Segnato dalle terribili vicende accadute in settimana nella sua terra, fa trovare una matita sulle sedie di ogni cronista nella sala stampa di Trigoria, ornata da cartelli con la scritta "Je Suis Charlie": "Sono francese e siamo in lutto - le parole di Garcia in conferenza - E' un attacco non solo alla mia nazione e all'Europa, ma anche alla libertà di espressione. Per questo ho voluto omaggiarvi di questo simbolo: questa libertà deve rimanere eterna e non sono gli eventi tragici di Parigi a poter cambiare le cose. Come i giornalisti di Charlie Hebdo - conclude poi sull'argomento - anche noi facciamo in modo di divertire la gente, anche se con il calcio. Mi sento uno di loro in questo momento".

 

Fonte: MATTEO MONTI - repubblica.it

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