Rassegna Stampa

Garcia disegna la sua Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-08-2013 - Ore 08:32

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Garcia disegna la sua Roma

LE INDICAZIONI - Garcia può sbizzarrirsi e divertirsi. Fondamentale che, con tanta abbondanza in avanti e a centrocampo, non si incarti. Ma il presidente Pallotta e il ds Sabatini, ora che anche Gervinho è giallorosso, sono convinti di aver allestito già un organico abbastanza completo per rendere la Roma finalmente competitiva. E, dunque, adesso si aspettano che il francese possa mettere in pratica la sua idea di calcio. Il mercato rimane aperto. Qualcuno andrà via, soprattutto usciranno alla rosa alcuni attaccanti (possibili titolari e sicure riserve), e qualche altro innesto ci sarà, sempre per il reparto offensivo e magari anche dietro. Il più, però, sembra fatto. C’è solo da sistemare i giocatori in campo nel miglior modo possibile.

REBUS IN ATTACCO - In alto a destra ecco due formazioni della Roma. Entrambe mai viste. Perché Maicon solo ieri, dal giorno del suo arrivo, ha lavorato insieme con i nuovi compagni. Perché De Rossi ha pochi allenamenti nelle gambe. E perché Gervinho deve ancora raggiungere Garcia. I due sistemi di gioco, il 4-3-3 (assetto base) e il 4-2-3-1, sono però quelli che il francese sta utilizzando nelle esercitazioni e nelle amichevoli. Bisogna solo capire quali ruoli sceglierà per le sue punte. E’ vero che con il nuovo tecnico le posizioni sono intercambiabili, in partita e in assoluto, ma alcune decisioni andranno comunque prese. Nei due schieramenti, ad esempio, non figurano nè Osvaldo, visto che la società lo ha inserito nella lista dei partenti, e Borriello, anche lui trattato in Italia e all’estero. Solo in una c’è Destro, per il quale i tempi di recupero sono lunghi. Lamela ha due posizioni diverse: da centravanti, perché pure lì piace a Garcia, e da ala destra, tenendo presente che gli esterni d’attacco con il francese sono chiamati a cambiare le posizioni durante la gara.

IL POSTO PER FRANCESCO - Ieri, nella partitella in famiglia a Boston, per la prima volta Totti centravanti. Ai suoi lati Lamela e Caprari. Dall’altra parte Borriello prima punta con Ricci e Tallo. Semplici esercitazioni, sempre con il 4-3-3. Per il francese, il capitano va meglio dietro. Lo ha detto chiaramente anche a Riscone. Da attaccante centrale preferisce uno con le caratteristiche di Lamela, un calciatore veloce e abile ad andare in profondità. Quando lo avrà a disposizione, anche Destro. Una volta che l’organico sarà definito e si conosceranno il numero delle punte e soprattutto i nomi, Garcia potrà tirare le somme. Totti sarà esterno nel 4-3-3 o trequartista nel 4-2-3-1. Sui lati, oltre a Gervinho e a Lamela, anche Florenzi avrà il suo spazio. Hernandez, obiettivo di Sabatini, è l’opzione ideale per il ruolo di centravanti. Più di Gilardino, trattato con il Genoa per l’eventuale scambio con Borriello che al momento è saltato. L’uruguaiano è rapido e gioca in verticale.

IL FUTURO DI DANIELE - A centrocampo, nel 4-3-3, tutti i tre i titolari possono avere il compito di regista. Probabilmente Strootman farà l’intermedio più di Pjanic e De Rossi, cioè la mezzala che va a inserirsi. Ma bisogna vedere se Daniele resterà: se il Chelsea lo chiede, la Roma lo cede. In mezzo il francese ha la possibilità di utilizzare Bradley, spesso titolare nelle amichevoli, e in emergenza Jedvaj. In più c’è sempre Marquinho, cercato ultimamente dall’Inter e all’estero. Uno tra De Rossi e Pjanic, anche lui spesso regista in allenamento e in partita, può partire. E non è detto che sarà sostituito.

POCHI DUBBI IN DIFESA - I cinque nomi del reparto arretrato, portiere compreso, sono abbastanza scontati: De Sanctis, Maicon, Benatia, Castan e Balzaretti. Anche dietro potrebbe esserci un altro innesto. Ma non per sostituire Romagnoli, se Sabatini deciderà di mandarlo a giocare. Il rinforzo arriva solo se parte Castan. Garcia sta insistendo sugli stessi uomini, con Torosidis a destra in attesa del completo recupero di Maicon (ieri primi venti minuti di partitella per il brasiliano). L’altra scommessa, a sinistra, è Dodò che finalmente sta bene. Burdisso è la prima alternativa ai due centrali titolari. Jedvaj, per ora, è il jolly. In futuro può diventare titolare.

Fonte: Il Messaggero

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