Rassegna Stampa

Garcia divide la Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-09-2014 - Ore 07:50

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Garcia divide la Roma

Ha voluto la bicicletta, adesso bisogna pedalare. Rudi Garcia invocava il «raddoppio» della Roma mentre si giocava ancora il campionato scorso, Sabatini lo ha accontentato sul mercato, ora è il tempo di gestire l’«armata giallorossa»: 28 giocatori (più Balzaretti), quasi tutti di primo livello, da gestire in tre competizioni.

Far ruotare gli uomini senza scontentare nessuno è il compito più difficile per gli allenatori dei grandi club. Rudi ci è già passato a Lille negli anni della Champions, senza raggiungere lo scopo: l’Europa è durata poco e qualcuno nello spogliatoio (vedi Pedretti) lo ha accusato di puntare solo su un gruppo ristretto di elementi.

Ma è già tempo di scrivere un’altra storia: 7 partite in programma da sabato a Empoli fino all’esame scudetto in casa della Juventus il 5 ottobre, in mezzo due sfide di Champions con Cska e Manchester City, il ritorno di Zeman all’Olimpico, la trasferta infrasettimanale di Parma e il Verona in visita all’Olimpico.

Al «Castellani» parte ufficialmente il turnover di Garcia, che solo oggi ritroverà ai suoi ordini il gruppo al completo: Gervinho e Keita gli ultimi a rientrare fra i 16 nazionali sparsi per il mondo, entrambi hanno giocato ieri in Africa quindi è assai complicato pensare a un loro impiego contro la matricola di Sarri. Oggi non si alleneranno con i compagni, resta solo la rifinitura di domani.

Poco male per Keita, che dovrà sostituire lo squalificato De Rossi mercoledì in Champions, mentre Gervinho lascerà probabilmente il posto a Ljajic. Con il serbo in attacco confermato Iturbe e pronto al debutto stagionale Destro, stufo di iniziare tutte le partite in panchina. Che sia la Roma o la Nazionale.

Florenzi dovrà attendere il suo turno nella sfida ai campioni di RussiaE Totti? Non sarebbe sorprendente vederlo inizialmente fuori a Empoli, nell’ottica di una gestione accorta studiata insieme a Garcia. Ma il capitano non si tirerebbe indietro se il tecnico gli chiedesse di partire titolare due volte in quattro giorni, giocando un’ora per volta.

A centrocampo Nainggolan e Pjanic sembrano intoccabili aspettando il rientro di Strootman, mentre la difesa è il reparto ancora in allestimento. L’idea di Garcia è confermare in blocco il quartetto all’opera con la Fiorentina – anche se Torosidis è tornato affaticato dalla Grecia – e inserire Maicon e il convalescente Castan in Champions. Il terzino ha ripreso a lavorare con i compagni e si è visto tendere la mano da Dunga. «Ho preso una decisione per il bene della squadra, ma non è definitiva» la pillola addolcita del cittì dopo la cacciata dal ritiro della Seleçao.

Garcia vuole affidarsi all’esperienza per superare l’impatto europeo mercoledì prossimo: oltre al probabile impiego di Maicon, Totti e Keita, conferma in vista per Cole a sinistra. Holebas può attendere.

Fonte: IL TEMPO - AUSTINI

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