Rassegna Stampa

Garcia: "dobbiamo essere più cattivi: quanti gol servono per vincere?"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-10-2015 - Ore 07:40

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Garcia:

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Ci aveva preso gusto Rudi Garcia a quella quarta vittoria lì. Un po’ perché sarebbe arrivata dopo una rimonta clamorosa e un po’ perché avrebbe spalancato le porte alla qualificazione. Ed un po’ anche perché quelle tre striminzite vittorie in 21 gare di Champions League proprio non gli vanno giù. Anche se, è vero, il francese nella sua storia personale si è trovato davanti colossi come Bayern Monaco (due volte), Manchester City e Barcellona. Ma sempre tre vittorie restano, l’ultima delle quali arrivata più di un anno fa, quel 5-1 al Cska Mosca che la scorsa stagione aveva fatto sognare un percorso diverso della Roma in Europa. I giallorossi invece non vincono in Champions proprio da quel giorno, dal quale poi sono arrivati quattro pareggi e quattro sconfitte. Ieri Garcia ci aveva fatto la bocca anche per questo, per mettersi alle spalle un tabù che sembra davvero senza fine. 
DOPPIA FACCIA Alla fine Garcia ha due anime: quella felice e soddisfatta per la reazione dopo il doppio schiaffone iniziale e quella rammaricata ed incredula per la rimonta finale. «Ma alla fine mi tengo le cose positive come la reazione della squadra sul 2-0 — dice il tecnico francese — Era possibile mollare, noi non l’abbiamo fatto. Ci sono squadre che non recuperano in quella situazione ed invece abbiamo giocato bene e segnato. Poi, però, abbiamo fatto l’errore di lasciare il possesso palla al Bayer, ci siamo abbassati troppo, sarebbe bastato che la linea di centrocampo fosse stata dieci metri più su. In questi casi serve più cattiveria. Ed invece siamo tutti delusi, ma eravamo sotto 2-0 e abbiamo preso un punto. È il nostro volto, chissà quanti gol dobbiamo fare per vincere...». 
DIFESA SOTTO ACCUSA Già, anche perché pure ieri la Roma è sembrata mancare di equilibrio. Straripante in fase offensiva, approssimativa in quella difensiva. «Il secondo gol non lo dovevamo prendere, perdiamo palla nella nostra metà campo sapendo come pressano.. Mentre il terzo lasciamo troppo spazio a Krampl — continua Garcia — Il problema non è di un reparto o di un singolo, ma di tutta la squadra. Sapevamo dall’inizio che il lavoro sulla difesa avrebbe avuto bisogno di più tempo per lavorare, considerando le situazioni di Castan e di Rudiger. Ma il quarto gol per esempio arriva dalla sinistra con dieci giocatori dietro la palla. Evidentemente non diamo abbastanza fastidio col pressing, abbiamo fisicità ma siamo andati troppo indietro. Devo lavorare perché nello spogliatoio tutti sappiamo che è colpa di ognuno e non solo dei difensori». Anche se poi Rudiger è apparso ancora approssimativo e Szczesny non sembra il portiere paratutto di inizio stagione. «I ragazzi meritavano più fortuna, questo sicuro. Rudiger sul piano fisico era pronto. Poi non gioca da un po’, gli serve tempo. Gli errori dei singoli passeranno». Lo spera anche lui. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE

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