Rassegna Stampa

Garcia e l’attacco moderato: "Temo il contropiede Cska"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-09-2014 - Ore 08:57

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Garcia e l’attacco moderato:

«Di quel Cska lì sono rimasti molti giocatori, ma per me stavolta sarà totalmente differente ». Già e Garcia se lo augura fino in fondo al cuore. Anche perché quel Cska che incontrò il 14 settembre 2011, al suo esordio in Champions, alla fine gli rimase indigesto. Colpa di un certo Doumbia, che con una doppietta nel finale gli strozzò in gola la gioia di una vittoria che sembrava oramai in cassaforte. «I russi hanno talento e velocità davanti — continua il tecnico della Roma — Dovremo essere bravi ad imporre il nostro gioco e essere efficaci nei momenti chiave della gara».

VARIABILE FLORENZI - E proprio la velocità di quei due là davanti, Doumbia e Musa, è la preoccupazione più grande della vigilia di Garcia. Il timore è quello di scoprirsi troppo per andare a cercare la vittoria, lasciando così campo e spazi alle punte avversarie dove potersi inserire e fare male alla difesa giallorossa. «Loro sono forti in ripartenza, sanno fare tutto». Ecco perché ieri il francese ha provato a lungo Florenzi (anche nel 4-2-3-1), che potrebbe essere la variabile impazzita da sfruttare dall’inizio o anche in corsa. Florenzi, a destra, può infatti garantire maggiore copertura in una fascia dove già Maicon e Pjanic non sono due mostri nelle coperture difensive. Insomma, una catena Maicon-Pjanic-Iturbe potrebbe essere pericolosa da sopportare, sopratutto in una partita dove mancherà De Rossi, il centrocampista che meglio di tutti sa schermare e coprire la difesa.

TESTA E STADIO - Garcia, però, sa anche che vincere stasera può essere molto importante per il prosieguo della competizione. Non decisivo, è ovvio, ma importante sì. Perché genererebbe entusiasmo nell’ambiente, aumenterebbe l’autostima nel gruppo e psicologicamente potrebbe accendere la scintilla giusta per affrontare al meglio il tunnel di fuoco City-Bayern. «Sappiamo tenere palla e sfruttare gli spazi che si creano quando la squadra avversaria esce. Ma in caso di mancata vittoria non sarà finito niente, è chiaro. Il gironcino è come un mini-campionato, non si sa mai quale sia la partita più difficile. È vero che tutti ci vedono già fuori, vuol dire che se riusciremo ad arrivare agli ottavi sarà un exploit». Per arrivarci, la vittoria di stasera può pesare come un macigno. Ecco perché Garcia ai suoi raccomanderà testa, pazienza e coraggio. Al resto ci penserà l’Olimpico, almeno così spera Rudi. «Lo stadio deve seguire la Sud, dovremo godere con i nostri tifosi». Sperando che Doumbia non si ricordi di quel giorno di tre anni fa…

Fonte: Gazzetta dello Sport - PUGLIESE/ STOPPINI

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