Rassegna Stampa

Garcia fissa l’obiettivo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-01-2014 - Ore 08:10

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Garcia fissa l’obiettivo

 C’è il Genoa, ospite nel pomeriggio all’Olimpico, tra la Roma e il nuovo record da battere. Nella storia giallorossa, per due volte con Spalletti, furono 42 i punti alla fine del girone d’andata, nel 2007 e nel 2008.Garcia, essendo salito fino a 41, vuole inserire negli almanacchi pure questo primato: «Firmerei per chiudere a quarantaquattro. La proiezione sarebbe da scudetto, con ottantotto. Soprattutto da Champions. Quello che desidero è tornare in Europa. Sarebbe un buon segnale vincere contro il Genoa, anche perché non abbiamo altra scelta che prendere questi tre punti». Per fare gli stessi, a metà torneo, della Juve campione un anno fa.

 

 

CALENDARIO DA SFRUTTARE
Rudi si sente ancora in corsa per il titolo e per il podio. Ma è il momento di accelerare. La Roma giocherà in casa 4 delle prossime 5 gare. Bisogna approfittarne. Fa bene il francese a non preoccuparsi dei 13 punti lasciati in 8 giornate, quelli che hanno permesso alla Juve di prendere il largo con 8 punti di vantaggio. «Il nostro è stato un percorso eccezionale con dieci vittorie di fila e quindi non può essere un riferimento. Ma all’inizio avevo tutti i giocatori, dopo sono mancati Totti e Gervinho e altri per squalifica. Abbiamo, comunque, conquistato sette punti su nove prima della sosta, poi c’è stata la sconfitta con la Juve. Era importante tornare al successo in Coppa Italia: ci siamo riusciti. Ora cerchiamo di continuare su questa strada[...]».

 

 

PIÙ OPZIONI TATTICHE
«Non c’è niente che non funzioni». Nè in difesa, 9 reti in 8 gare, nè in attacco, dove i gol sono diminuiti: «Mi preoccuperò solo se la squadra non avrà modo di creare occasioni da rete: adesso non è un problema. Dobbiamo essere più efficaci sotto porta e sfruttare tutte le chance: possiamo, però, segnare con tutti i giocatori. Non voglio una punta centrale che non si muova. Per mettere in difficoltà l’avversario dobbiamo correre e cambiare posizioni». Garcia non potrà contare su quattro titolari: gli squalificati Castan, De Rossi e Ljajic, più l’infortunato Balzaretti. Solo 21 convocati (out pure Romagnoli). «Non mi lamento se qualcuno non c’è, mi fido degli altri al cento per cento. Abbiamo soluzioni per il 4-3-3, ma possiamo anche cambiare sistema di gioco: per il 4-2-3-1 o il 4-3-1-2 in corsa, i giocatori sono pronti. De Rossi è importante, ma Nainggolan è entrato bene, sembra giochi da tanto con noi. E abbiamo sei-sette attaccanti tutti complementari tra loro». Florenzi sfida Destro per una maglia. Pjanic sta bene, con lui è possibile la conferma del 4-3-3. Senza De Rossi, contro il Catania, il francese preferì il 4-2-3-1. Stavolta dovrebbe sostituirlo Strootman (l’alternativa è Nainggolan), anche se Rudi avverte: «Il più adatto è Taddei. Ma possono star lì pure Nainggolan e Strootman. Pjanic no, in quella zona non sarebbe importante per la squadra». [...]

 

 

DODÒ IN BILICO
Torosidis in preallarme: Dodò sente ancora dolore alla caviglia. Garcia non boccia Jedvaj, ma lo avvisa: «Deve lavorare ancora molto e imparare tutto del calcio italiano. Si allena bene ma c’è una gerarchia nella mia testa, se avrò bisogno di lui in partita dovrà essere pronto per giocare al centro della difesa. È arrivato che non era ancora maggiorenne, ma alcuni giovani già giocano in questa squadra…». Curiosità: a Boston il presidente Pallotta (ieri in California) potrebbe vedere Roma-Genoa insieme con Cheng Feng, il magnate cinese che diventerà azionista del club giallorosso.

Fonte: Il Messaggero

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